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5 castelli bellissimi e surreali da vedere almeno una volta nella vita

Da sempre i viaggi all’insegna delle mete particolari sono tra i più quotati, soprattutto per chi ama esplorare monumenti e conoscere la storia del luogo che sta visitando. L’Italia è uno dei paesi più ricchi da questo punto di vista e nasconde degli edifici davvero suggestivi. Ecco 5 castelli bellissimi e surreali da vedere almeno una volta nella vita.

Castello Rocchetta Mattei: si trova a Grizzana Morandi, in provincia di Bologna, e venne costruito nell’800 per volere del conte Cesare Mattei, famoso per essere stato un profondo studioso dell’elettromeopatia. L’edificio è un enorme labirinto costituito da scale a chiocciola, mosaici e stanze finemente decorate. Lo stile architettonico, inoltre, è un miscuglio di gotico-medievale e moresco.

Castello Scalingero: si trova a Malcesine, in Veneto ed è situato su uno sperone roccioso che affaccia sulle rive del Lago di Garda. Di sicuro, affacciandosi da questa struttura, il paesaggio al tramonto è una piccola fetta di paradiso che sbuca dalle sue finestre. Edificato nel 1300 dagli Scalingeri, al suo interno sono presenti diversi musei.

Castello Aragonese di Ischia: si trova ovviamente in Campania. La struttura ha subito diversi mutamenti nei secoli, sia da napoletani che romani. Quando cadde nelle mani degli aragonesi, le sue forme cambiarono diventando quelle dei giorni nostri, un calco del Maschio Angioino. Si tratta di un luogo perfetto dal quale ammirare il tramonto, a metà fra natura incontaminata e bellezza architettonica.

Forte Diamante: non un semplice castello ma una vera roccaforte situata sul Monte Diamante e caratteristico della cinta muraria di Genova. Questa struttura racconta silenziosamente la storia della repubblica di Genova e della famiglia degli Asburgo. Visto dall’alto, somiglia a un’enorme stella a quattro punte.

Castel Sant’Angelo: a Roma, lungo il Tevere nasce questa magnifica struttura, caratteristica della città eterna. È possibile accedervi tramite il Ponte degli Angeli e venne eretto come monumento funebre dell’imperatore Adriano, da qui il nome Mausoleo di Adriano. Nei secoli divenne avamposto militare a monumento fino a essere utilizzato come prigione, la sua storia calca secoli di successioni umane.

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