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5 donne italiane che cambieranno il mondo

Le donne italiane hanno una marcia in più, questa è la frase con cui spesso gli stranieri descrivono le nostre connazionali sul luogo di lavoro. È una generazione ricca formata da trentenni e quarantenni che si possono trovare in molte realtà umanitarie internazionali. Ottimi curriculum, conoscenza di tre, quattro o anche cinque lingue, lauree in discipline scientifiche. Invece di puntare alla carriera in grandi gruppi privati e banche, decidono di dedicarsi alle Ong o nelle agenzie dell’Onu. Ecco 5 storie di donne italiane che cambieranno il mondo.

Francesca Civili, lavora alle Nazioni Unite da quindici anni, laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Ha deciso fin da giovane di dedicarsi ai diritti umani. Il suo obiettivo, oltre che occuparsi di aiuti umanitari soprattutto in Siria per quanto riguarda questo periodo storico in particolare, è continuare a lavorare in questo settore conciliando occupazione e famiglia.

Emanuela Calabrini, laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e ha cominciato occupandosi di benessere soprattutto delle donne nei paesi in via di sviluppo. Ora lavora per le Nazioni Unite, a New York e si occupa del coordinamento dell’azione umanitaria. Della situazione lavorativa delle donne italiane ha detto: “Con il passare degli anni ho visto sempre più donne italiane venire a lavorare nel sistema delle Nazioni Unite. Credo che le donne italiane siano sempre più determinate ad avere la loro indipendenza“.

Maria Agnese Giordano, ha cominciato grazie alla vocazione religiosa, il suo sogno era quello di fare la missionaria. Dopo alcune esperienze in Brasile e nei Balcani, ora lavora nelle Nazioni Unite e si occupa del coordinamento delle azioni umanitarie. Della situazione delle donne italiane in realtà umanitarie ha detto: “Le donne italiane hanno una marcia in più, veniamo accolte sempre con il sorriso perché alle italiane si associa l’arte, la cultura, la buona cucina e tutto questo aiuta a stabilire delle relazioni positive“.

Anna Amati, laureata in architettura, madre di tre figli, coordinatore italiano della Kaufmann Foundation. Fa parte del consiglio direttivo di Itaia Startup ed è vicepresidente di Meta Group si occupa e progetta da ormai vent’anni parchi scientifici e incubatori.

Fabiola Gianotti, a oggi una delle scienziate italiane più famose al mondo. Laureata in fisica, lavora al CERN di Ginevra e ha annunciato la scoperta del Bosone di Higgs. È la prima donna in assoluto a ricevere l’incarico di direttore dell’organizzazione europea per la ricerca nucleare con sede a Ginevra dal 1 gennaio 2016.

Photo Credit: Sebra/Shutterstock.com

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