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5 marzo 1943, nasce Lucio Battisti: 7 curiosità e segreti del cantante che ha fatto sognare l’Italia

Era il 5 marzo 1943, quando nel piccolo comune reatino di Poggio Bustone vide la luce Lucio Battisti, destinato ad essere una delle personalità più influenti del cantautorato italiano. Delle sue canzoni, che hanno fatto sognare generazioni di italiani, si è detto tutto e di più: ecco 7 curiosità e segreti che forse non tutti conoscono.

– La passione per la musica portò il giovane Battisti – com’è facile immaginare – a trascurare gli studi, che lo vedevano allora studente dell’Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei. Secondo la leggenda, il padre Alfiero arrivò persino a rompergli la chitarra in testa, affinché il figlio non abbandonasse la scuola e si impegnasse a ottenere il diploma. Alla fine un patto di “non belligeranza” tra i due sancì che Lucio prendesse il titolo, a patto che il padre gli concedesse l’esenzione dal servizio militare: anni che il giovane avrebbe continuato a investire nella musica.

– I primi testi del cantante furono scritti in realtà da Roby Matano, frontman de I Campioni, che aveva reclutato Battisti come chitarrista nel corso degli anni Sessanta. Alcuni di questi testi rimarranno sconosciuti, altri verranno rimaneggiati confluendo in altri testi firmati da Mogol, come “Non chiederò la carità”, che diventerà “Mi ritorni in mente”.

Giulio Rapetti, in arte Mogol, non rimarrà molto impressionato dal primo incontro con l’autore. Ma sarà poi lo stesso Rapetti a insistere perché Battisti cantasse in prima persona le sue canzoni, arrivando persino a minacciare di dare le dimissioni di fronte all’iniziale diniego della casa discografica Ricordi. I due, dopo un lunghissimo sodalizio, si distaccheranno sul finire degli anni Settanta per ragioni di divergenza artistica.

– L’unica partecipazione di Battisti al Festival di Sanremo fu quella del 1969 con la canzone “Un’avventura”. Tra le critiche più illustri, quella di Natalia Aspesi che su Il Giorno parlò della voce del cantante paragonandola a “chiodi che gli stridono in gola”.

– L’avversione per i pettegolezzi rimarrà uno dei tratti distintivi della personalità di Battisti, ben poco incline a rilasciare dichiarazioni sulla sua vita privata, a partire dal fidanzamento con Grazia Letizia Veronese (che diverrà poi sua moglie). Nel 1973 arriverà persino a rifiutare un’intervista a Enzo Biagi.

– Battisti proverà a sfondare per due volte anche nel mondo anglofono, purtroppo senza successo. Del secondo disco, dato il parere sfavorevole di alcuni produttori, verrà pubblicato solo un singolo.

– La morte dell’artista, avvenuta il 9 settembre del 1998, è tutt’ora avvolta da un alone di mistero, dal momento che la famiglia non ha voluto che venisse reso noto il bollettino medico (anche se secondo le voci più accreditate il cantante potrebbe essere deceduto a causa di un tumore o di una patologia ai reni). Al funerale, svoltosi in forma strettamente privata, parteciperanno solo 20 persone, tra cui Mogol. 15 anni esatti dopo la morte, la salma del cantante verrà cremata e le ceneri consegnate alla famiglia.

In apertura: Lucio Battisti a Sanremo nel 1969 – foto Wikipedia Commons

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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