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5 modi per capire se Lui è quello giusto

Si sfornano bambini come fossero croissant caldi, ultimamente. Ovunque io mi giri non faccio che vedere pancioni pronti ad esplodere e anulari appesantiti da preziosi anelli di fidanzamento carichi di solenni promesse. Della mia storica compagnia di Varese, ormai, è rimasto ben poco dal punto di vista dei single incalliti. Prendiamo l’ultimissima occasione, giusto per dirne una… Pasquetta, ad esempio.

Una volta ci si trovava a casa del nostro amico Yure a stomaco vuoto, reduci da una nottata di bagordi e dilaniati da quel senso di sete che solo un bello spritz congelato avrebbe saputo saziare a pieno. Argomenti? La qualunque! Dalla tipa frequentata per qualche settimana, alle incazzature sul lavoro, alle vacanze da pianificare per l’estate, ai ritorni di vecchie fiamme fino alla classica spettegolata su “quella rimasta inconsapevolmente incinta e che aveva confuso il tic-tac per una pillola”. Ecco. Non so quando e come sia avvenuto il cambiamento… Devo essermi persa qualche step! Improvvisamente ci si ritrova tutti accoppiati, con bimbo al seguito in grembo o in testa (ancora non è nato ma già si sta pensando al periodo migliore per averlo). Argomenti? Dolori del parto, mutandoni in rete post-partum, doglie, cacca dei neonati, allattamento, latte in polvere, come ti ha chiesto in sposa, come avete pianificato il viaggio di nozze, come cambia la vita da mamma… Il tutto impreziosito da pause pubblicitarie di tetta pret-a-porter per il mini-pasto del cuccioletto che involontariamente si sorbisce le chiacchiere di turno.

Il vero animale in via d’estinzione? Il single trentenne, a giudicare dagli sguardi dei commensali nei miei confronti! Una faccia a metà strada tra il “poverina” e la consegna dell’invito all’ennesimo matrimonio dove compare il mio nome “+” quello del mio ex. Panico generale: “Ops! Non sapevamo… A sto giro volevamo darti fiducia!”. In effetti sono giunta alla conclusione che quelli sbagliati non sono loro… Non è esplosa un’epidemia di ormoni inferociti ingravidandole tutte come non ci fosse un domani e men che meno sono piovuti anelli dal cielo! Molto semplicemente si arriva all’età in cui “si cresce” e ci si prepara allo “step successivo”. Ci si fidanza, si rimane incinta e tutte quelle cose che già sapete meglio di me.

Tante delle coppie dei miei amici di sempre sono legate da illo tempore (manco ricordo più i loro volti separati). Altre si sono ritrovate negli anni. Fatto sta che la mia domanda di rito non tarda mai ad arrivare:

Ma come hai fatto a capire che era la persona giusta? Dopo cinque anni è tutto come prima? Davvero lo fate ancora?”.

E’ stato meraviglioso, a sto giro, notare la differenza nelle risposte. Da quelle che affermano con aria palesemente rassegnata che “l’amore passionale è nei primi mesi! Poi si instaura un altro tipo di rapporto, basato sulla fiducia e sulla stima reciproca”, altre “non puoi sperare di innamorarti come quando eri più giovane e credere ancora di sentire le farfalle nello stomaco: è tutto diverso crescendo” fino alle inguaribili romantiche come le mie inseparabili amiche Sele e Vale. Quelle da post-it d’amore sulla porta prima di uscire dopo 10 anni di relazione. Quelle del “stasera non esco: facciamo cenetta io e lui in casa, ci coccoliamo un po’” dopo quattro di relazione. Quelle che, davanti al mio instancabile quanto incessante pellegrinaggio alla ricerca di me stessa e alle mie domande del caso legate al “mondo delle coppie felici: questo sconosciuto!” sorridono con la semplicità di sempre e se ne escono con quella frase “No: mai avuto dubbi su di lui… Mai! Neanche dopo le peggiori litigate” e, ironizzando sulla questione “possibile che non ti venga da guardare nessun altro?” la risposta è sempre la stessa: “Ma lui è il più bello del mondo, per me. E credimi che ci siamo visti nelle peggiori condizioni possibili immaginabili…”.

Come funziona, secondo voi: si nasce geneticamente portati per certe cose o lo si impara col tempo? Eppure anche quelle per le quali avrei messo non una ma ben due mani sul fuoco rassicurata dal rincuorante pensiero “beh, però vedi… Anche lei è messa come me!” mi stanno abbandonando. Quel coso chiamato “amore” si è impossessato anche di loro, le ha fatte fidanzare e riprodurre con una serie di piccoli “mini-me” portatili!

Questi, a quanto pare, dovrebbero essere i punti da considerare per capire una volta per tutte se Lui è quello giusto. Pare… Così dicono! Che ci costa in fin dei conti elencarli?

  • Lui dovrebbe farci sentire WonderWoman… e non delle scappate di casa: a detta delle donne con le quali ho parlato, la giusta metà dovrebbe farci sentire in grado di conquistare il mondo, infondendoci quella giusta dose di autostima necessaria. Il nostro “Lui, per sempre” deve apportare qualcosa in più… Non toglierci energia.
  • Dovremmo sentirci a nostro agio con lui anche nelle peggiori delle condizioni psico-fisiche: in quei maledettessimi “5 giorni al mese”, ad esempio. Nella settimana precedente i cinque giorni al mese. E in quella successiva, probabilmente – classica fase di ripresa! Col baffetto ancora da cerettare. Con le gambe in fase pungitopo. Col capello unto e bisunto da “non ho ancora trovato una mezz’ora libera per dedicarmi a me”. In fase invernale da Urlo di Munch senza trucco e bianche come la morte. Nei mesi a fisarmonica dove qualunque cosa si mangi viene assorbita stile spugna e ci gonfiamo come facoceri delle savane o in quelle in cui siamo particolarmente tirate e il seno ci ha salutate ancora prima di evaporare nell’etere e dissolversi per sempre….
  • Progetti futuri: davanti ad una anche solo paventata proposta di convivenza dovremmo essere al settimo cielo… E non smangiate dallo spirito dell’ansia in versione pitbull famelico in assenza di cibo da tre settimane!
  • Noi versione “Angelina de noantri”: al mondo, si sa, ci sarà sempre qualcuna più bella di noi. Qualcuno di più perfetto, col culo più sodo, meno buchi di cellulite, meno smagliature, capelli più lunghi e sani, denti più bianchi, meno rughe, caviglietta più sottile e tette più grosse e sode… C’è oggi e ci sarà ancor di più domani, quando le compagne di scuola di nostra figlia saranno delle gnocche imperiali e noi le accoglieremo in casa con la tinta sui capelli e la crema anti-rughe in faccia. Ecco: anche lì, a quanto pare, lui dovrebbe ricordarsi che siamo uniche al mondo… Dura, eh?!?
  • Lui versione “Brad Pitt, chi?!?”: idem come sopra. Fatta eccezione per la cellulite e i peli, anche il nostro ometto-metà mela dovrebbe risultare ai nostri occhi come insostuibile. Certo: nessuno pretende di non notare eventuali manzi che pascolano allegramente a fianco a noi con una nonchalance da manuale, ma… Finché “guardare e non toccare” rimane il nostro credo, fila tutto liscio come l’olio. E’ quando si rientra a casa e ci si ritrova a pensare a quella persona incontrata per caso che cominciano i problemi veri…

 

Conclusione. Quattro amiche si sposano quest’estate. Altrettante mi hanno fatta diventare zia acquisita quest’anno. E ritrovandoci ad annoverare tutti i papabili nomi per i pargoletti in arrivo, io… Sfoglio un libro su nomi per cani! ;)

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