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50 sfumature di grigio film, gli attivisti: “Troppa violenza, stereotipi pericolosi”

Il film “Cinquanta sfumature di grigio” sta per uscire nelle sale cinematografiche italiane e l’attesa tra tutti i fan della saga sta aumentando notevolmente. Tante sono le aspettative nei confronti degli attori e molte nella regia, riuscirà il film ad appagare il desiderio dei lettori? Nel frattempo, attorno al film, si sta diffondendo un clima di tensione nei confronti della violenza che le sue immagini potrebbero trasmettere, ed è nata una campagna di boicottaggio. Di che cosa si tratta?

Si chiama #50dollarsnot50shades, il nome nasce in relazione agli ipotetici 50 dollari che un americano potrebbe spendere tra biglietti, bevande e popcorn per vedere il film, ed è stato pensato per boicottare “Cinquanta sfumature di grigio” attraverso l’uso dei Social media. Perché boicottarlo?

Gli attivisti sono convinti che la trama del libro sia molto cruenta e ricca di violenza, e che il film potrebbe esaltarla ancora di più. La campagna Social è contro la dominazione maschile sulla figura femminile, in questo caso segnata dal personaggio di Christian Grey che domina su Anastasia Steele. Dalla campagna degli attivisti si legge: “se le persone partecipano con i loro soldi a questo film, girerebbero le spalle alle vittime di relazioni violente ed abusi”.

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