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7 buoni propositi per il 2015 e i motivi che ci faranno desistere

L’inizio dell’anno è tempo di bilanci: ma voi avete già pensato ai buoni propositi per il 2015? Se finora siete riusciti abilmente a schivare il “faccia a faccia” con la vostra coscienza ci pensa UrbanPost – impietoso! – a riportarvi alla dura realtà dei fatti, citandovi sette buoni propositi con le relative motivazioni che con ogni probabilità li faranno fallire già a metà mese. Non neghiamoci, dunque, qualche sorriso e un po’ di sana autoironia.

  1. Risparmiare. State già facendo il countdown per l’inizio dei saldi? Questo è sicuramente un buon inizio: spendere e spandere quando si può e conservare un ‘low profile’ il resto dell’anno. Il motivo che ci farà desistere? Le frustrazioni quotidiane che affoghiamo nello shopping. Come superarle? Leggere i punti seguenti.
  2. Eliminare i carboidrati e rinunciare ai grassi. La dieta, si sa, è ai vertici dei buoni propositi del 90% delle donne al termine delle festività natalizie: peccato che gli effetti di uno stile di vita più sano non siano immediatamente apprezzabili, o almeno, non così in fretta da giustificare un sacrificio di simile portata. Il consiglio? Resistere alle tentazioni solo se non ci incattiviamo.
  3. Accrescere l’autostima o, al contrario, ridimensionarla. Non riuscite ad apprezzare nemmeno un complimento perché pensate che sia falso o, al contrario, o siete così boriosi da pensare di essere in grado di governare gli States? Non nascondiamoci dietro a una foglia di fico: sono entrambi problemi seri da risolvere, per voi ma soprattutto per chi vi sta vicino. È molto difficile cambiare la propria indole, ma se a volte risultate odiosi persino a voi stessi è meglio rivolgersi a uno specialista.
  4. Dedicare più tempo agli altri. Quante volte siamo stati presi dai sensi di colpa per non essere stati abbastanza vicini a un parente o a un amico in un momento di difficoltà, o a chiunque altro nel nostro immaginario possa aver bisogno di noi? La naturale tendenza a procrastinare o a dare la precedenza ad altre priorità vi ha immobilizzato? Forse è arrivato il momento di riboccarsi le maniche e superare qualche piccolo egoismo, dedicando anche solo un’ora  a settimana a un’attività utile e divertente che faccia bene sia a noi che agli altri.
  5. Dedicare più tempo a se stessi: non è in contraddizione con il buon proposito precedente. Quante volte avete rischiato il burn out nel 2014? Personalmente tante. Allora non mancate di dedicare qualche minuto di più a tutto quello che vi piace fare.
  6. Assumersi le proprie responsabilità, ma evitare di assumersi quelle degli altri. È umano sbagliare ma diabolico autoassolversi. Impariamo a chiedere scusa quando ci rendiamo conto di aver commesso un errore, a dire di no quando c’è da dire di no, a evitare di autoaffliggerci quando la colpa non è nostra. Sembra un principio pietistico ma siamo pronti a scommettere che i rapporti, lavorativi e non solo, ne gioveranno assai.
  7. Smettere di lamentarsi della crisi e cominciare ad agire. Diciamocelo, negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio abuso della parola “crisi”: ecco perché la regola fondamentale da tenere a mente nell’anno che sta arrivando è quella di mettersi all’opera e superare, come diceva Einstein, l’unica crisi che davvero ci minaccia: ovvero la tragedia di non voler lottare per superarla.

E allora che sia un Buon Anno proprio per tutti.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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