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7 dicembre 2014: muore Mango, colpito da infarto durante un concerto

Il 7 dicembre di un anno fa ci lasciava Mango. Il cantante lucano se n’è andato sulle note di “Oro”, forse il suo brano più celebre, mentre calcava il palco, esibendosi al pianoforte davanti al suo pubblico durante un concerto al Pala Ercole di Policoro, nella sua Basilicata. Una morte che ha dell’assurdo per come si è consumata: inaspettatamente e crudelmente, lasciando sbigottiti i fan che intonavano in coro i versi della nota canzone suo cavallo di battaglia quando d’improvviso lo hanno visto accasciarsi e dire “Scusate, non mi sento bene”. È in quel momento che in quel palco è calato anche il sipario sulla sua vita.

Una vita da artista, iniziata fin dalla più tenera età con la Musica e finita con essa. Pino Mango è morto a 60 anni appena compiuti (era nato a Lagonegro, vicino Potenza, il 6 novembre del ’54), stroncato da un infarto mentre faceva ciò per cui era votato: cantare, condividere con la gente la sua voce, la sua passione per la Musica.

Le drammatiche immagini di quei momenti le abbiamo tutti scolpite nella mente, e spezzano il cuore oggi come allora. Mango lo ricorderemo per sempre per la voce virtuosa, essa stessa strumento musicale, che lo ha reso artista sui generis nel panorama della musica leggera italiana, autore di uno stile frutto della commistione di più generi, che vanno dal pop al rock e folk.

Una carriera che decolla nel 1976 con l’album La mia ragazza è un gran caldo, ed apre la strada al successo, che arriva negli anni Ottanta e viene consacrato con la partecipazione al Festival di Sanremo nel 1985 – dove calcherà il palco per nove volte nell’arco della sua carriera, sette come cantante e due come compositore – con l’assegnazione del premio della critica per Il viaggio. Ricordiamo nel ’90 l’album Sirtaki, il suo disco più venduto, realizzato in collaborazione con Mogol, e tanti successi, oltre a Oro contenuta nell’album Odissea dell’86, quali Australia, Lei verrà, Odissea, Bella d’estate, Nella mia città, Come Monna Lisa, MediterraneoDove vai, Giulietta e La rondine.

 

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