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I 7 orti urbani più curiosi d’Italia, da Roma a Milano

Per chi ha il pollice verde, costruire e prendersi cura di un orto è più una passione che una necessità. Negli ultimi anni l’approccio ecologista al mondo è aumentato di intensità; da Roma a Milano è facile imbattersi in piccoli orticelli di fortuna o in vere e proprie serre artigianali pensate da piccole e medie associazioni o, semplicemente da strutture scolastiche. La Redazione di Urban Viaggi ha selezionato per voi i 7 orti urbani più curiosi d’Italia.

Partiamo dal Sud Italia, precisamente il bellissimo progetto dell’Associazione Set me free e dell’azienda Bobobio. Infatti, queste due realtà si sono unite per costruire compostiere e orti urbani, con l’intento di insegnare ai più piccoli il rispetto della natura. L’orto è situato nella Terra dei Fuochi, una zona tristemente famosa per lo scempio e il disastro ecologico causato dalle mafie. A Firenze, invece, è nato il progetto Orti dipinti – Community Garden, costruito su un campo d’atletica abbandonato: nell’orto ci sono compostiere, aree didattiche per laboratori e una zona specifica per la lombricultura. A Genova, invece, è possibile imbattersi nell’Orto Collettivo, uno dei più vasti in Italia: si estende infatti per 7 ettari e conta già più di 2200 iscritti.

In Lombardia, invece, esiste anche una legge apposita. A Milano troviamo il MiColtivo – orto a scuola, che aiuta i cittadini a conoscere e approfondire i temi legati all’alimentazione sana, l’agricoltura sostenibile e la cura dell’ambiente. A Roma, grazie al sito Zappata Romana è possibile conoscere tutti gli orti presenti nei dintorni della capitale: tra questi spiccano gli Orti Sociali di Castel Di Leva, dove la Cooperativa Agricoltura Nuova ha avviato il progetto di circa un centinaio di orti.  In Piemonte, nello specifico a Biella è nato l’orto Pollici al Verde, dedicato ai detenuti della casa circondariale in cui lavorano, con lo scopo di insegnare un mestiere e di portare i carcerati a contatto con la natura. Infine, a Bologna, presso il Centro Agro Alimentare è nato il progetto 100×100 CAAB, con cui sono stati destinati 100 lotti di terreno da 25 metri quadri alle famiglie, mentre altri fazzoletti di terra sono stati concessi all’Università a scopo di ricerca.

Photo Credit: Alexander Raths/Shutterstock.com

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