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8 regali che una donna dovrebbe ricevere l’8 marzo

L’8 marzo è domani e molte donne si preparano a ricevere uno o due camion di mimose. Ma secondo noi non dovrebbe essere la mimosa, un fiore ormai più classico dei crisantemi il giorno dei morti, il regalo da fare una donna. Ci sono invece altre 8 cose che una donna può pretendere l’8 marzo. Eccole.

 

#1. La tavoletta

Le donne odiano che non ci sappiamo gestire l’utilizzo della tavoletta del wc. Questa ossessione per non dover abbassare un pezzo di plastica che certamente non propaga malattie veneree al solo tatto non la capiremo mai, però va be’, per l’8 marzo possiamo fare uno sforzo e abbassarla ‘sta tavoletta…

 

#2. Le scarpe

Altra cosa che un uomo non capisce è la passione per le scarpe. A meno che non sia un feticista, ovvio. Ma per quello ci sono siti specializzati che non sono questo. Comunque non importa, per l’8 marzo prendiamoci il disturbo di accompagnarle a comprare il 123esimo paio di scarpe.

 

#3. Le battute

Uno dei pochi motivi per cui non vorrei essere una donna è il tappetto di battute su chiappe, seni, ecc. su cui ogni giorno devono camminare. Ecco, per l’8 marzo sarebbe carino evitarle. Al massimo sembreremo più taciturni, ma meno stupidi.

 

#4. Playlist

Altro elemento che distingue spesso l’uomo dalla donna è il diverso gusto musicale. Ok, non sempre, ma a volte le donne ascoltano dei cantanti romantici, emotivi, insomma noiosi. Per l’8 marzo, ma solo per l’8 marzo, anche noi possiamo sorbirci Biagio Antonacci. (ma poi basta, sul serio).

 

#5. Versi

Cosa da fastidio ad una donna? Un uomo che dice scemenze. Cosa odia una donna? Un uomo che fa versi. Mentre mangia, mentre dorme, mentre respira. Noi maschi siamo rumorosi e alle donne non piace l’impronta sonora che imprimiamo al mondo. Accettiamolo e proviamo a uscire dal Neanderthal.

 

#6. Fiori

Come dicevamo, l’idea delle mimose è ormai abbastanza abusata. Questo non vuol dire però che non una donna non ami ricevere un bel mazzo di fiori. Scegliete voi il fiore da regalarle, mi dicono ce ne siano un sacco e praticamente dovete imparare ad evitarne solo uno. Non dovrebbe essere difficile.

 

#7. Chiamate e messaggini

Una donna per l’8 marzo dovrebbe poter pretendere l’immediata risposta a chiamate e messaggini. Non perché sia un diritto inalienabile della donna quello di venire ascoltata quando vuole esserlo – “ognuno dovrebbe poter parlare con qualcuno” e altre utopie, no grazie – ma perché se lo faremo l’8 marzo poi possiamo evitare di farlo tutti gli altri giorni dell’anno.

 

#8. Striptease

Ma soprattutto, sopra ogni cosa, la donna dovrebbe pretendere, l’8 marzo, di non diventare la brutta copia del maschio sfigato. E quindi non andare alle feste con gli striptease.

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