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A Bologna le strade sono sempre più “social”

Il fenomeno delle “social street” a Bologna sta facendo scuola, dopo il successo riscosso da via Fondazza, nel cuore del centro storico. Offrirsi reciprocamente servizi di aiuto e scambiarsi beni, oltre ad essere molto “social”, pare che sia estremamente utile, tant’è che sono già sette le vie sotto alle Due Torri che ne stanno imitando l’esempio.

Bologna fenomeno social street

Il progetto di condivisione e buon vicinato nasce dall’idea di uno dei residenti, Federico Bastiani, che ha deciso di aprire un gruppo su Facebook e di stampare una cinquantina di volantini per far diventare realtà la sua idea di economia condivisa tra vicini di casa.

L’idea è stata quella di creare un gruppo chiuso sul famoso social network a cui potessero iscriversi tutti i residenti della via che fossero realmente interessati a conoscere i loro vicini anche nella vita reale. Dopo aver raggiunto nel giro di pochissimo tempo il numero di cinquecento membri, si è passati dal virtuale al reale, mettendo in piedi una rete di relazioni da cui tutti gli iscritti possano trarre benefici nella loro vita concreta.

C’è chi offre ripetizioni, chi è alla ricerca di un buon gommista, chi non sa cosa farsene delle quattro mele che avanzano prima della partenza: insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, o, sarebbe il caso di dire, per tutti gli scambi. Un’esperienza fruttuosa che si è tramutata in realtà grazie al potere della rete solidale.

Per condividere tutte le esperienze, è stato ideato anche il sito www.socialstreet.it.

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