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A Bologna torna la moda di “sospendere” il caffè

La storica abitudine napoletana di pagare un caffè anche a chi non può permetterselo sta incontrando il favore di un numero sempre crescente di gestori.

bar caffè

L’ultimo è il bolognese Fabrizio Mori, titolare dello storico locale “Il Caffè dell’Accademia” di via Guerrazzi amato anche da Lucio Dalla, che ha pensato di posizionare sul bancone una grande caffettiera dove il cliente è invitato a lasciare lo scontrino per offrire un caffè a chi non può pagarselo. Chi ha apprezzato di più il gesto? Stando alle parole del gestore, il clochard Pasquale che abita in zona, ma anche un discreto numero di pensionati.

Dopo aver fatto il giro del mondo – dal Belgio alla Francia, dall’Irlanda all’Argentina – la buona pratica napoletana torna in Italia. A Bologna la campagna lanciata dal Centro Antartide sta riscuotendo molto successo: l’anno scorso ad aderire all’iniziativa è stata anche la Libreria Ambasciatori di Coop Adriatica, che ha offerto trecento tazzine di caffè, di cui cento a turisti, cento a studenti e cento a persone indigenti.

(fonte: La Repubblica; immagine principale tratta da Wikipedia)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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