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A Desio la cava della ‘ndrangheta non sarà bonificata per mancanza di soldi

La maxi cava di via Molinara a Desio è stata scoperta nel 2008 con l’operazione Star Wars. Si tratta di un cratere gigantesco riempito con rifiuti, si sospetta, anche tossici e poi coperta da centinaia di metri cubi di terra. Il problema è trovare il denaro per finire i lavori di indagine nel sottosuolo. Le risorse finanziarie necessarie per concludere il piano di caratterizzazione ammontano a circa 200mila euro. Il sindaco Roberto Corti teme che la cava resterà allo stato attuale poiché il comune di Desio non ha i soldi necessari per proseguire nei lavori.

rifiuti tossici

Il rischio serio è che non si arrivi mai alla bonifica. Anche se si trovano i soldi per completare la prima fase delle indagini, poi servirebbero i soldi per la bonifica: circa 5 milioni di euro per disseppellire 100mila metri cubi di rifiuti. Il comune vorrebbe perseguire la strada di rivalsa nei confronti dei responsabili, ma questi risultano nullatenenti.

I cittadini di Desio sono allarmati, chiedono interventi urgenti. I rifiuti sepolti nella maxi cava se non verranno rimossi, potrebbero provocare un grave inquinamento ambientale fino a trasformare questo angolo di Brianza come la Terra dei Fuochi.

 

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