in

A Londra il primo hamburger di carne artificiale, tra pochi giorni

Sembra un sogno (o incubo) molto lontano, ed invece potrebbe diventare presto realtà. Anzi prestissimo. Tra meno di una settimana, infatti, a Londra verrà servito il primo hamburger di manzo artificiale.

 Carne artificiale 2

La carne è stata “realizzata” in laboratorio, coltivando cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. Sono occorse ben 3000 strisce di questa carne in provetta, ognuna grande come un chicco di riso, per realizzare il panino con hamburger più costoso nella storia da quando sono stati inventati i fast food: 380.000 dollari.

Ma al di là dei costi, gli occhi ora sono tutti puntati sul misterioso assaggiatore (un ricco magnate, finanziatore del progetto e di cui non si sa ancora nulla) che dovrà esprimere il suo giudizio-sentenza sul sapore di questa nuova diavoleria scientifica, tenendo sulle spine Mark Post, medico fisiologico presso l’Università di Maastricht (Paesi Bassi) ideatore del prodotto, che per anni si è dedicato a questo progetto. Sembra che l’assaggio ufficiale darà il via libera (o meno) alla produzione in larga scala di questo cibo, con la felicità di Post, che vedrebbe aprirsi nuovi orizzonti mondiali, permeati di nobili fini.

Carne artificiale

Infatti, il fisiologo dei Paesi Bassi è convinto che la sua scoperta contribuirà a salvare il mondo, soddisfacendo la richiesta di carne di ogni tipo (bovina, equina, suina, etc…) in tutti gli angoli della terra, sconfiggendo così la fame nel pianeta. Non solo! Si potrebbero finalmente dire addio agli allevamenti massicci e selvaggi dove gli animali, oltre ad essere tenuti in spazi angusti o in gabbie  strettissime, sono sottoposti a trattamenti spesso disumani per accelerarne la crescita e subire, successivamente una barbara macellazione.

Senza contare che gli spazi utilizzati sia per gli allevamenti sia per la produzione dei necessari foraggi, potrebbero essere riconvertiti in zone per la coltivazione di grano e cereali per l’uomo o perfino per la riforestazione, migliorando la qualità dell’aria. Anche l’inquinamento verrebbe a diminuire: le cellule staminali prelevate da un solo capo di bestiame potrebbero produrre carne fino ad un milione di volte in più rispetto a quella ottenuta dalla macellazione del singolo animale.

coldiretti

Tanti i pareri positivi, come quelli delle associazioni animaliste o i vegetariani, i quali si sentono pronti ad assaggiare questa carne. Mentre, invece, la Coldiretti, secondo una recente indagine effettuata dalla società Eurobarometro, rivela che ben tre italiani su quattro (circa il 73% degli intervistati) non mangerebbero la carne artificiale nemmeno se cucinata da un rinomato chef.

Le perplessità sono forti anche nelle questioni di natura etica, di carattere economico (i costi non sarebbero affatto bassi) e della salute. Tutti quanti ricordano ancora le vicende del morbo della mucca pazza (Bse) e i danni provocati, soprattutto quando si mettono in campo innovazioni in un settore, come quello alimentare, particolarmente esposto a rischi e a sofisticazioni. Mentre, per Coldiretti, bisognerebbe investire in questo settore, prediligendo la via della naturalità e della sicurezza.

Seguici sul nostro canale Telegram

Steve McQueen

In vendita il ranch del mito di Hollywood Steve McQueen

Megan Fox e il marito Brian Austin Green sono in attesa del secondo figlio