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A Napoli protestano per la morte del ragazzo morto: che cosa succede?

Davide Bifolco è il 16enne che tra giovedì e venerdì scorso è stato ucciso a Napoli da un carabiniere. Non si conosce bene la dinamica dell’accaduto, ma sicuramente il ragazzo stava scappando a bordo di uno scooter inseguito da una pattuglia dell’Arma. Sul motorino insieme a lui c’erano Salvatore Triunfo – 18enne con precedenti – e un 23enne latitante. Le ricostruzioni successive sono discordi, ma tanto è bastato perché una parte di Napoli si infiammasse, con proteste in piazza, auto delle forze di polizia danneggiate e carabinieri presi a sassate in nome del ragazzo morto.

Solo a Napoli c'è chi protesta per il ragazzo ucciso

 

Quello che pensa una fetta abbastanza rumorosa di napoletani quindi è evidente. Ma come viene commentata la vicenda sui siti dei quotidiani? Non che in media le opinioni lasciate dagli utenti siano granché intelligenti, ma sono utili per capire quali sono i filoni di pensiero principali. O almeno i più rumorosi.

Sull’Huffington Post, quotidiano on-line tra i più fighetti, i commenti sono lunghi e articolati. Ci sono posizioni diverse, ma in generale la vicenda sembra non accendere troppo gli animiIl Fatto Quotidiano, giornale che si occupa poco di polemiche e tanto di fantapolemiche, dà molta voce alle proteste dei napoletani. Ma gli utenti sembrano parteggiare tutti per il carabiniere, in modo più o meno elegante. Sul Corriere i toni sono pacati anche tra i commenti, ma l’opinione diffusa è quella che di fronte ad un alt dei carabinieri ci si ferma. E che girare con un pregiudicato di solito non porta fortuna. Sul Mattino di Napoli, ovviamente molto coinvolto dalla vicenda, si trova l’inaspettato. Gli utenti non credono ai super testimoni che dicono di aver visto il carabiniere ammazzare di proposito il ragazzo. E fanno notare che quando è la camorra ad ammazzare qualcuno di super testimoni se ne trovano un po’ meno.

Il ragazzo ucciso a Napoli

L’opinione della maggioranza molto raramente è quella giusta. Anzi, più un’idea è comune e più rischia di essere una solenne minchiata. Però stavolta sembra davvero che tutti siano d’accordo. E allora bisogna chiedersi perché c’è qualcuno che sta protestando così violentemente. E soprattutto per conto di chi lo sta facendo. Scommettiamo che lo sappiamo già?

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