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A Sarajevo riapre la Biblioteca Nazionale: simbolo di pace e tolleranza tra i popoli

“Stiamo mandando un messaggio di pace, mutuo rispetto e tolleranza”. Queste le parole pronunciate dal Presidente della Bosnia  Bakir Izetbegović, durante la cerimonia di inaugurazione dell’apertura della Biblioteca Nazionale di Sarajevo, andata quasi totalmente distrutta nel 1992 durante l’ assedio di Sarajevo,  in Jugoslavia.

interno della biblioteca dopo la distruzione

Costruita 122 anni fa, in stile moresco, conserva 2 milioni di libri e manoscritti antichi. La Biblioteca è stata aperta per commemorare il centenario dall’inizio della prima guerra mondiale, che ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia, in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este nel giugno 1914 a Sarajevo, poco dopo che lo stesso arciduca era uscito dall’edificio.

L’UE ha finanziato gran parte della ristrutturazione della struttura, con un contributo di 16 milioni di euro. In occasione della cerimonia d’apertura, la Biblioteca è stata luogo e scenario dell’inaugurazione. Sono state proiettate, sulla facciata dell’edificio,  le immagini della storia di Sarajevo, cosmopolita e multietnica, città-simbolo di rinascita per l’Europa , dopo il dramma della guerra di Bosnia  durata dal 1992 al 1995.

Written by Ilaria Boldrini

Insegnante, 39 anni, appassionata di arte moderna e contemporanea, politica, poesia.

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