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Abbronzatura: istruzioni per l’uso, con una corretta alimentazione

Una estate incerta dal tempo instabile, come quella di questo 2013, può rappresentare un ulteriore serio rischio alle pericolose (oltre che antiestetiche) ustioni solari. Questo perché le temperature decisamente fresche di questi giorni e i cieli velati non ci fanno percepire i pericoli dei raggi solari.

eritema solare

È, quanto mai, necessario fare chiarezza su alcuni concetti e ribadirne altri, sulle modalità di esposizione al sole e sull’uso di creme solari adeguate a proteggere la nostra salute, prima ancora che la nostra estetica. Vediamo come procedere.

Chiariamo, prima di tutto, che esporsi al sole fa indubbiamente bene. Non solo per tanti problemi legati alle ossa ma soprattutto perché viene stimolato il processo di sintesi della Vitamina D, fondamentale per la nostra salute. Ma una esposizione prolungata e selvaggia (senza criteri) spesso trasforma quegli effetti benefici in pericolosissime conseguenze negative, a lungo andare anche letali. I raggi solari (ricordiamolo!!!) sono comunque il risultato di esplosioni nucleari che avvengono continuamente nel Sole, e quindi ricchi di radiazioni. Molte di queste vengono filtrate dall’atmosfera (in particolare da un gas situato negli strati alti, l’ozono) altrimenti non potrebbe esistere vita sul nostro pianeta.

Le radiazioni che passano attraverso l’atmosfera sono, tra l’altro, le ultraviolette (UV) che si classificano in due tipi in base alla frequenza d’onda che presentano (UV-A e UV-B). Tutti quanti sappiamo che le UV-B sono quelle più immediatamente dannose alla pelle e possono creare con maggiore frequenza problemi di eritemi e ustioni. Tuttavia i danni più seri (come cheratosi, epiteliomi, melanomi, etc.. a volte irreparabili e letali) vengono dai raggi UV-A, che penetrano più profondamente negli strati della cute.

schema raggi solari sulla pelle

La prima raccomandazione è, quindi, quella di esporsi gradatamente ai raggi solari e proteggere la cute con massicce dosi di creme adeguate. Tale gradualità, tuttavia, è soggettiva e dipende dalla tipologia di epidermide presentata. Possiamo, infatti, distinguere ben sei tipi di cute che manifestano una diversa sensibilità al sole. Dalla tipologia 1, appartenente a soggetti di carnagione molto chiara e con capelli biondo chiaro o rossi, che presentano una maggiore facilità ad abbronzarsi, a quelli via via con carnagioni sempre più scure od olivastre (latini ed asiatici) la cui pelle, grazie alla pigmentazione, resiste meglio alle esposizioni solari.

Per cui, nei soggetti con tipologia della cute 1, bastano solo 10 minuti di esposizione diretta e continuata al sole per provocare un eritema. In quelli con una cute molto pigmentata (quindi tipologia 6) ci vogliono ben 60 minuti perché la loro pelle possa accusare un eritema. Nei primissimi giorni bisognerebbe limitare il periodo di esposizione diretta al sole a non più di 15 minuti, evitando le fasce orarie che vanno dalle 10:00 alle 16:00. Questo perché la posizione del sole è più alta nel cielo e i suoi raggi più diretti verso la superficie terrestre (e verso la nostra pelle).

Per quanto riguarda le creme solari da utilizzare, sicuramente sono migliori quelle resistenti all’acqua, considerando che al mare ci si bagna spesso, ma non solo. Infatti, ricordiamo che con il caldo la nostra pelle tende a sudare, e questo contribuisce al pari ad eliminare l’importantissima pellicola protettiva assicurata dalla crema. Nella scelta del fattore di protezione, fare sempre riferimento a quelli standard universalmente riconosciuti, tenendo sempre a  mente che le lunghezze d’onda nocive dei raggi UV-A vanno dai 290 ai 320 nm e quelle degli UV-B dai 320 ai 400 nm).

abbronzatura 7

I fattori di protezione vanno solitamente da basso (per pelli di tipo 6 o comunque già abbronzate) fino a quello alto (per pelli sensibili ai raggi solari). Non abbiate paura a proteggervi con fattori di protezione alti, anche se i tempi per abbronzarsi possono essere pochi perché le vacanze sono ridotte. Accertatevi che sulla confezione ci sia anche il logo di protezione contro i raggi UV-A. In ogni caso, fatevi sempre consigliare dal vostro farmacista di fiducia!

Applicare costantemente la crema solare, solitamente ogni 2 ore, meglio dopo i vari bagni in mare o in piscina. Un semplice modo per accorgersi se la pelle ha bisogno di crema è di verificare la giusta idratazione. Le creme solari sono sempre dei buoni idratanti e la pelle al sole tende a disidratarsi. Dopo aver fatto una bella nuotata (o se si è particolarmente sudati) sciacquarsi sempre con acqua dolce, per eliminare la salsedine del mare o i sali minerali rilasciati attraverso le goccioline di sudore, ed asciugarsi per bene prima di applicare un nuovo strato di crema. Attenzione anche a rimuovere la sabbia dalla cute. A tal proposito, alcune persone hanno l’abitudine a “impastrocchiarsi” di crema prima di scendere in spiaggia. Cosa più sbagliata! I copricostume o le canottiere indossate nel tragitto ne assorbono una parte consistente, tra l’altro sporcando anche gli indumenti.

Te verde Benefici

Ma la protezione non viene solo dall’esterno. Sono anni, infatti, che la ricerca scientifica si sta occupando di alcuni alimenti (come il cacao, il cardo mariano, il tè nero e verde) in grado di proteggere l’organismo dai raggi solari grazie alla proprietà dei polifenoli (contenuti in queste sostanze alimentari) di assorbire la luce alle lunghezze d’onda più dannose. Non solo. Alcune sostanze, come ad esempio il tè, se applicate localmente sulla pelle, ne permettono di ridurre i danni prodotti dai raggi UV alle sue cellule.

Altre sostanze alimentari, invece, sembrano intervenire sulla capacità della cute di idratarsi. Il processo di idratazione, attraverso i polisaccaridi contenuti in alcuni alimenti, e quelli di assorbimento delle radiazioni solari nocive, ad opera dei polifenoli, rappresentano un’arma potente e naturale (ed anche economica e salutare) contro le ustioni e gli altri danni solari alla pelle.

Mine-Vaganti-Foto-Dal-FIlm

Quindi, prima di scendere in spiaggia, facciamo una abbondante colazione ricca di vitamine e alimenti antiossidanti ed avremo, così, una pelle abbronzata naturalmente, sempre giovane e, soprattutto, protetta.

Buone vacanze!

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