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Abolizione finanziamento pubblico ai partiti, Governo Letta valuta la proposta del pupillo di Renzi

Il Governo Letta riunito in questi minuti a Palazzo Chigi inizierà ad affrontare oggi il nodo dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Sul tavolo del Consiglio dei Ministri non risulta al momento alcun testo da esaminare, ma indiscrezioni provenienti da ambienti vicini al premier parlano di un punto di partenza, il disegno di legge presentato nei giorni scorsi alla Camera dai deputati “renziani” del PD.

Dario Nardella Finanziamento Pubblico Partiti

Si tratta del disegno di legge, informalmente chiamato “Scegli tu!”, presentato alla Camera qualche giorno fa, primo firmatario Dario Nardella, deputato del Partito Democratico già vice Sindaco di Firenze e fedelissimo di Matteo Renzi. Si tratta di un provvedimento che all’automatismo del finanziamento pubblico ai partiti, che viene completamente cancellato, contrappone la libertà di scelta dei cittadini di finanziare la forza politica in cui si riconoscono, attraverso il meccanismo del credito d’imposta.

Ecco cosa propone in sintesi il disegno di legge Nardella per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti:

(a) abrogare tutte le norme che attribuiscono ai movimenti o partiti politici un rimborso in relazione alle spese elettorali sostenute per le campagne per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali. Norme che non riscuotono ormai alcun consenso da parte dell’opinione pubblica e che risultano aver fallito il loro intento più nobile, ovvero quello di limitare i casi di malversazione e di corruzione. Una proposta che, come noto, è già stata presentata anche al Senato da alcuni senatori del Pd (primo firmatario: Marcucci et alii);

(b) introdurre, attraverso il credito di imposta, la scelta in capo ai cittadini di finanziare i partiti, con un meccanismo che dia modo allo Stato di riconoscere ai cittadini un credito d’imposta pari al 40% del contributo versato con un limite massimo di 10.000 euro;

(c) infine, favorire un miglioramento qualitativo dei partiti e dei movimenti politici, utilizzando strumenti premiali che incentivino le migliori pratiche democratiche, interne ed esterne, in attesa di una legge sui partiti politici che dia fino in fondo, come per le altre liberal­democrazie di tipo parlamentaristico razionalizzato, piena attuazione all’art. 49 della Costituzione.

Ecco il testo integrale del Ddl.

Disegno Di Legge Abolizione Finanziamento Pubblico Partiti Nardella

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