in

Abolizione pensioni d’oro, è caos Governo Conte: scontro Di Maio – Lega, lo scenario

Lo scorso giugno 2018 Luigi Di Maio ha affrontato il tema delle pensioni d’oro. Il vicepremier in quota Movimento 5 Stelle e le pensioni d’oro ha fatto un importante annuncio che, però, al momento è stato disatteso: È iniziata l’estate, e tanti italiani cominciano a farsi i conti in tasca per vedere se è rimasto qualcosa per una decina di giorni di ferie con la famiglia. Alcuni non le faranno proprio. Altri invece faranno vacanze da nababbi sullo yacht perché hanno una pensione d’oro di migliaia e migliaia di euro – in alcuni casi anche oltre 20.000 euro netti – che da anni gli paga tutta la collettività a causa delle distorsioni del vecchio metodo retributivo, che gli permette di avere molti più soldi rispetto a quelli che hanno versato.” E adesso è scontro aperto con la Lega. Ecco perché…

Abolizione pensioni d’oro: scontro Di Maio – Lega

“Se qualcuno vuol dire che il contratto di governo non si deve attuare lo dica chiaramente, altrimenti si va avanti”. Così il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa nel corso della sua visita in Egitto sottolinea di non voler “entrare in uno scontro” con chi chiede di rallentare sui tagli alle pensioni. Ma, ricorda, in quel contratto “abbiamo scritto che vogliamo tagliare le pensioni d’oro. “Sia chiaro – ha aggiunto – che agiamo su persone che prendono dai 4mila euro netti in su, se non hanno versato i contributi” relativi agli assegni eppure, ha osservato Di Maio, “si stanno trattando queste persone come disperati che adesso dobbiamo andare a salvare”. “Non mi risulta ci sia nessuno contrario a taglio delle pensioni da 5mila euro, come previsto dal contratto di governo “, replica Claudio Borghi, deputato della Lega e presidente della commissione Bilancio della Camera e sottolineando che “se qualcuno vuol dire che il contratto non si deve attuare lo dica chiaramente, altrimenti si va avanti”. Per l’economista della Lega “sulle pensioni la posizione mi risulta essere sempre la stessa: per i trattamenti sopra i 5mila e non coperti da contributi l’obiettivo è riportarli al montante contributivo, come previsto”. “Smentisco chi parla di tassazione a partire dai 2mila euro, come sostiene Brambilla: è una cosa che non è prevista da nessuna parte”, conclude Borghi.

Abolizione pensioni d’oro: il pensiero di Alberto Brambilla

In un studio di Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali, anticipato da ‘Repubblica’, viene bocciato “il ricalcolo contributivo delle pensioni d’oro sopra i 4mila euro netti al mese, 80mila euro lordi all’anno, contenuto del progetto di legge depositato alla Camera il 6 agosto scorso dai capigruppo di Lega e Cinque Stelle Molinari-D’Uva” e nel quale “Brambilla spiega perché è meglio procedere chiedendo ai pensionati italiani un contributo straordinario di solidarietà di tre anni per sostenere la non autosufficienza e l’occupazione di giovani, over 50 e donne. Anziché procedere con un taglio secco e permanente”.

Migranti UE, Salvini contro Macron: «Ipocrita, ecco cosa ha fatto!»

Personale Ata 2017 terza fascia

Personale Ata 2018 graduatoria definitiva: quando esce? Ecco come visualizzarla su Istanze Online (GUIDA COMPLETA)