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Aborto in Italia, medici non obiettori vittime di mobbing: il pensiero dell’On. Beatrice Brignone

L’aborto in Italia è ancora difficile, ne ha parlato l’On.Beatrice Brignone ai microfoni di Radio Cusano Campus: “C’è un clima di mobbing nei confronti dei medici non obiettori. C’è chi è diventato obiettore perchè non riusciva più a sostenere un certo clima” ha spiegato l’Onorevole durante la trasmissione radiofonica condotta da Matteo Torrioli.

Sono passati poco meno di dieci giorni da quando il Consiglio d’Europa si è pronunciato contro l’Italia sul tema dell’aborto: secondo l’istituzione europea, infatti, nel nostro Paese vengono discriminati i medici e il personale medico che non ha scelto la via dell’obiezione di coscienza. Accogliendo un ricorso fatto dalla Cgil, il Consiglio di Strasburgo ha sottolineato “gli svantaggi subiti dal personale che non ha fatto obiezione”, svantaggi che non hanno motivo di esistere in quanto i medici che non scelgono la via dell’obiezione “forniscono servizi di aborto nel rispetto della legge”: se la Camusso si dice soddisfatta di questa sentenza in quanto “ribadisce l’obbligo della corretta applicazione della legge 194, che non può restare soltanto sulla carta.”, il Ministro Lorenzin manifesta il suo stupore affermando che “Dal 2013 a oggi abbiamo installato una nuova metodologia di conteggio e nella relazione che abbiamo presentato al Parlamento recentemente non ci risulta una sfasatura. Ci sono soltanto alcune aziende pubbliche che hanno qualche criticità dovuta a problemi di organizzazione. E siamo intervenuti anche richiamando”.

La risposta al Ministro Lorenzin è arrivata questa mattina da Beatrice Brignone, deputata di Possibile, che ai microfoni della radio dell’Università Niccolò Cusano ha affermato “I dati del ministro Lorenzin? Sono sempre opinabili i suoi dati. I dati che il Ministero ci ha dato in autunno parlano di calo delle interruzioni di gravidanza, calo degli aborti clandestini, calo della contraccezioni, cala tutto e calano anche le nascite. C’è qualcosa che non torna in questi dati. Il fatto che ospedali e consultori non offrano il servizio necessario e, anziché offrirti accoglienza ti fanno sentire un clima di ostilità in cui ti guardano di traverso come se fossi un’assassina, è chiaro che qualcuno pensi di ricorrere ad altre strade, come ad esempio quelle fai-da-te che offre la rete. Su questi temi c’è una scarsa laicità da parte del governo e infatti io sono uscita dal Pd anche per questo”. L’On. Brignone prosegue poi il suo delicato discorso inerente l’effettiva possibilità da parte dei medici di effettuare aborti spiegando “Vogliamo garantire che almeno il 50% del personale in servizio non sia obiettore di coscienza. Tutte le persone che si sono rivolte a me su questo tema, hanno riportato tutte la stessa testimonianza: c’è un clima di mobbing nei confronti di chi non obietta. La fede religiosa c’entra poco, ci sono persone che sono diventate obiettori di coscienza perché non ce la facevano più a sostenere quel clima. Se tu vieni chiamato dalla mattina alla sera solo per praticare interruzioni di gravidanza perché altri non lo fanno, il peso psicologico diventa più pesante”.

(Foto: riopatuca/Shutterstock)

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