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Abrogato il finanziamento pubblico ai partiti, proteste in aula del M5S

Alla Camera con 312 si e 141 no e 5 astenuti è stato approvato il decreto del governo Letta, nel testo uscito dall’esame del Senato che lo ha già approvato, si prevede l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti. La nuova legge sostituisce il finanziamento pubblico diretto e indiretto ai partiti con la contribuzione volontaria dei cittadini. Il nuovo sistema prevede che i partiti rispettino criteri di trasparenza e democraticità a cui sono subordinate le contribuzioni private. La legge inoltre prevede l’istituzione di un registro dei partiti politici per accedere ai benefici.

Disegno di legge Nardella Abolizione Finanziamento Pubblico Partiti

La nuova legge va ad inserirsi in un processo, iniziato negli ultimi anni, di progressiva diminuzione dei contributi diretti ai partiti, istituiti nel 1974 e solo dal 1993 elargiti sotto forma di contributi per le spese delle campagne elettorali. Le funzioni di controllo sui bilanci sono stati attribuite alla commissione di garanzia che sarà anche competente a vigilare sulle norme statutarie e sulla trasparenza. Non potranno accedere alle risorse i partiti che non rispetteranno le norme in materia di parità di accesso alle cariche elettive. La legge introduce: un tetto alle donazioni che non potranno superare i 100 mila euro, la detrazione per le erogazioni liberali pari al 26% per le donazioni da 30 a 30 mila euro, l’assoggettamento all’Imu degli immobili dei partiti politici, la possibilità di donare il 2 per mille dell’Irpef, un codice di autoregolamentazione per le raccolte telefoniche di fondi, l’applicazione al personale dei partiti della disciplina sul trattamento straordinario di integrazione salariale e di contratti di solidarietà.

Il Movimento 5 Stelle ha protestato in aula con cartelli «Mollate il malloppo», «Bugia numero uno, Renzi-Pinocchio» proprio nel momento della votazione. La presidente Laura Boldrini ha ordinato agli assistenti parlamentari di rimuovere i cartelli. Dai banchi del Pd alcuni deputati sono insorti contro i pentastellati denunciando il rischio di un comportamento così esacerbato in aula.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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