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Abuso antibiotici, conseguenze catastrofiche tra pochi anni

La Società europea di Microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid), riunita a Copenhagen in occasione del suo Congresso annuale, ha lanciato l’allarme: nel 2025 potrebbero verificarsi oltre un milione di decessi. La causa è la crescente resistenza agli antibiotici da parte di molti batteri, che si sono guadagnati il soprannome di “Armageddon degli antibiotici” da parte degli specialisti. Nel 2050 poi la situazione potrebbe ancora peggiorare, portando i decessi annuali a 10 milioni.

Sono 40 anni che cerchiamo di denunciare il pericolo di un abuso di antibiotici – ha affermato all’Adnkronos Salute Giuseppe Cornaglia, direttore affari istituzionali dell’Escmid – ma si sono continuati ad usare in modo inappropiato: la curva delle resistenze va sempre a salire e quella degli antibiotici scende drammaticamente, per cui il risultato è tragico“.

L’allarme è reale diventerà difficilissima la normale chirurgia, il cui progresso è stato legato alla lotta alla sepsi proprio con gli antibiotici, ma se il chirurgo non può controllare un’infezione, anche un’operazione banale diventa problematica. Ma dobbiamo preoccuparci anche delle donne che hanno una cistite ricorrente e sempre meno la dominano con l’antibiotico. O delle laringiti che sono diventate molto più difficili da combattere rispetto a qualche anno fa”, ha continuato Cornaglia. Secondo l’esperto, la situazione è già ora allarmante specialmente negli ospedali, dove alcune volte i medici non sanno che antibiotico somministrare a batteri sempre più resistenti.

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