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Accadde oggi, 27 Dicembre 1923: l’addio a Gustave Eiffel, padre dell’opera simbolo di Parigi

Ricorre oggi il 92esimo anniversario della morte del padre di quello che è oggi diventato il simbolo indiscusso della Capitale Francese: all’età di 91 anni, Gustave Eiffel lasciò il mondo terreno il 27 Dicembre 1923.

Ingegnere e imprenditore francese, Gustave Eiffel non avrebbe mai probabilmente immaginato di essere ricordato per sempre grazie all’opera che, ancora oggi, è l’emblema per eccellenza di Parigi. Alexandre Gustave nacque a Digione dalla famiglia Bönickhausen, originaria della Renania e trasferitasi a Parigi all’inizio del XVIII Secolo: vista la complessità del cognome e l’osticità che incontravano i francesi nel pronunciarlo, un membro della famiglia decise di cambiare cognome in Eiffel, nome derivante dal luogo d’origine. Gustave divenne ufficialmente un Eiffel nel 1879. L’uomo nacque in un ambiente agiato, figlio di un’imprenditrice e un ufficiale che gli permisero di frequentare la “Scuola Centrale di Arti e Manufatti” di Parigi dalla quale uscì nel 1855 con un diploma da ingegnere chimico. L’opportunità di mettere in mostra le proprie capacità arrivo solamente un anno dopo quando Eiffel incontrò Charles Nepveu, imprenditore specializzato nella realizzazione di opere metalliche: grazie al diffondersi e allo svilupparsi della metallurgia, le grandi costruzioni in materiale metallico erano di gran moda in quel periodo. La sua prima grande realizzazione risale al 1858, il ponte Saint-Jeane a Bordeaux.

Dopo la collaborazione e la realizzazione di molte opere, l’apice della notorietà e del successo arrivò in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi avvenuta nel 1889 quando costruì quella che noi tutti conosciamo come Tour Eiffel, prendendo buona parte dell’ispirazione dalla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Costruita in poco più che due anni, l’opera della Tour più famosa del mondo doveva essere smantellata dopo soli 20 anni causa il poco apprezzamento da parte di molti parigini e di appartenenti all’élite artistica e letteraria della Capitale francese. Complice la sua funzione come antenna radio, nel 1909 si decise di non demolire la torre: la scelta si rivelò particolarmente azzeccata dato che, durante le guerre mondiali, la struttura si rivelò fondamentale per intercettare i messaggi radio tedeschi. Nel 1964, la Torre costruita da Gustave Eiffel venne ufficialmente riconosciuta come Monumento Storico di Francia.

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