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Achille Lauro senza filtri: «Invece di vedere mostri ovunque, Salvini prenda coscienza che la droga esiste!»

A piazza San Giovanni a Roma il primo Maggio, in occasione del maxi concerto, ci sarà anche lui, il nuovo idolo dei giovani: Achille Lauro, reduce da un’esperienza sanremese strepitosa. La sua Rolls Royce si è rivelata un vero tormentone, un successo radiofonico inaspettato. A “Il Corriere della sera” il giovane cantante ha parlato proprio dell’imminente concerto nella capitale e dell’atteggiamento che avrà sul palco«Secondo me politica e musica non devono andare a braccetto. Non parlerò quindi di Salvini o Di Maio, ma un consiglio voglio darlo ai pischelli: partire da ciò che si ama, non sprecare tempo prezioso. Non è il soldo della serata a costruire il futuro. Io a volte in tasca non avevo nemmeno venti euro, ma cercavo comunque idee musicali nuove. È stata una vita di sacrifici enormi».

Achille Lauro al concerto del Primo Maggio: «Non parlerò di Salvini o Di Maio, ma un consiglio voglio darlo ai pischelli: partire da ciò che si ama, non sprecare tempo prezioso!»

Achille Lauro è davvero un artista che ha saputo anticipare i tempi, come ha ammesso lui stesso nell’intervista, ma come aveva dichiarato già al Festival di Sanremo, paragonandosi al Blasco: «Quando tutti vestivano jeans larghi, ho indossato pantaloni stretti. La moda trap sono stato io a importarla, ma sono andato subito oltre, contaminandola con samba e salsa. E ora la musica latina è in voga. Amo essere unico, fondere i generi. Il mio ultimo disco 1969 omaggia il rock ‘n’ roll ma mantiene le batterie elettroniche e pezzi pop per raggiungere differenti generazioni. Con quest’idea mi sono proposto al festival di Sanremo. È stata la grandezza di Vasco: suonare per tutti. Hanno paragonato Rolls Royce a Una vita spericolata. Entrambe una scoperta». Nell’intervista Achille Lauro ha raccontato da dove nasce l’ispirazione per la sua musica, per lui un giovane cresciuto a Vigne Nuove, periferia dignitosa della Capitale, con il fratello Federico. Entrambi hanno vissuto in una sorta di comune che oggi lui definisce «una vera factory artistica»: «In quel momento ho iniziato a scrivere pagine molto intime e personali. La prima raccolta di brani è stata notata da Marracash e Noyz Narcos. Avevo amici di talento, ma anche la percezione di come si vive con problemi seri sulle spalle!» – ha affermato Achille Lauro, che senza filtri ha aggiunto: «Per questo m’incavolo quando se la prendono con un pezzo come Rolls Royce perché inno all’ecstasy. Gaber ha cantato la Torpedo blu, Janis Joplin la Mercedes Benz. Invece di perder tempo a vedere mostri e a chiedermi se uso stupefacenti, i critici come Matteo Salvini dovrebbero prendere coscienza che la droga esiste, è una ferita reale, ed è radicata in ambienti dove passa per un divertimento. Io ho conosciuto lo schifo della periferia. Chi viene dal fango sa come difendersi, i ragazzi di oggi no. Mando ai giovani messaggio di speranza. E ai politici dico: affrontate assolutamente l’emergenza».

Achille Lauro nuovo giudice di X-Factor?

Qualcuno ha parlato negli ultimi giorni di una sua presunta collaborazione con il programma di successo X-Factor. Achille Lauro dovrebbe figurare tra i nuovi giudici. A proposito di questo il giovane artista ha dichiarato: «Nessuna conferma, giuro, ma sarebbe bello. Ho sempre creduto nella primavera degli artisti. Interpreto il mio mestiere anche come investimento sui giovani. […] Modelli? Né Fedez né Agnelli, solo il mio fiuto per chi ha personalità e va controcorrente!». 

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