in

Acqua piovana: un sistema low cost per risparmiare

L’acqua è un bene prezioso, comune e necessario. Nelle case l’acqua serve per diversi impighi: il bagno (doccia, bagno, igiene personle, wc), pulizia della casa (pavimenti, cucina, sanitari, mobilio, piatti), eletrodomestici (lavatrice, lavastoviglie) irrigazione di piante e giardini. Tutta l’acqua che usiamo normalmente è acqua potabile, servita da un ente gestore che eroga il suo servizio e bollette. Per niente low cost! Inoltre recuperare l’acqua piovana è un metodo ecosostenibile “a norma” con l’ambiente.

uomo sotto la pioggia

L’acqua potabile è spesso molto calcarea (lo si nota dalle macchie che restano sul lavandino, o sulle stoviglie, o nella terra dei vasi), il che non è positivo nè per noi, nè per le nostre piante, nè per gli elettrodomestici. Il calcare si deposita e siamo caldamente invitati ad acquistare pastiglie e prodotti anticalcare per “far vivere di più” la nostra lavastoviglie o lavatrice. Il vantaggio dell’acqua piovana è che non contiene calcare, dunque lava molto meglio dell’acqua “del rubinetto”! Lo sa bene chi abita in campagna ed utilizza cisterne di acqua piovana raccolta e neppure filtrata per bagnare il verde e l’orto!

Utilizzare per tutti gli usi domestici l’acqua piovana è semplice ed economico. Sarà sufficiente installare, o far installarre, una cisterna a norma, anche interrata, un sistema di pompaggio e un buon filtro (ricordarsi di pulirlo!). Questi tre semplici elementi permetteranno un gran risparmio in bolletta e sull’ambiente! Se non dovesse riempirsi la cisterna a sufficienza l’impianto potrà attingere da altra fonte e l’acqua non mancherà comunque… è necessario ricordare che nel caso di allacciamento alla rete dell’acqua potabile, non è consentito il collegamento fisico tra l’acqua potabile e l’acqua piovana, dunque è meglio fare l’allacciamento tramite un giunto manuale o separatore di rete.

Pensando solo a quanti litri di acqua si impiegano per il bagno nella vasca o doccia, quanto si consumi e getti nelle acque grigie, beh, è più che comprensibile l’idea del recupero dell’acqua piovana. Lo sciacquone del wc “non intelligente” (cioè non con lo scarico a doppio pulsante, sistemi “start and stop”, sistemi a manovella) fa uscire circa 10 litri di acqua potabile! Per nulla low cost e quantomeno bizzarro…

Il progetto raindrops prevede un sistema fai da te semplicissimo per tutti gli usi dell’acqua non potabile. Si concretizza con l’istallazione di piccoli attacchi alla grondaia ai quali vengono poi attaccate le bottiglie di plastica, che così raccolgono l’acqua piovana. Il beccuccio ha doppia funzione: permette di staccare la bottiglia o, aperto, usare l’acqua come dal rubinetto. Un sistema che agisce con un doppio riclo, dell’acqua e delle bottiglie di plastica

photo credit: pingendiartifex via photopin cc | aldoaldoz via photopin cc

Anticipazioni Centovetrine mercoledì 30 aprile: Carol e Leo verso il divorzio

Judah Shiller water bike

E’ nata “water bike”, la bici d’acqua contro il traffico in città