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Acqua potabile grazie a pompe idriche a energia solare

Ovunque sulla Terra c’è acqua ed è molto abbondante anche nelle zone desertiche, solo che bisogna “prelevarla”. L’espressione più chiara sono le oasi che vengono alimentate dalle tante falde freatiche del sottosuolo e la prova è la vegetazione che le circonda sempre costantemente verde e lussureggiante, sebbene piova molto di rado. Anche in assenza di precipitazioni, la semplice presenza degli oceani, che ricoprono i 2/3 della superficie terrestre, con i mari, i laghi e i fiumi crea una gigantesca falda sotterranea che interessa tutte le terre emerse. energia solare

Il vero problema è poter prelevare questa acqua, del tutto potabile, dalle profondità in cui scorre. Per poter fare questo servono dei pozzi, delle pompe e dell’energia sempre disponibili. Quest’ultima deve avere il costo più basso possibile e a questo si è ispirato un imprenditore austriaco Dietmar Stuck. Durante una vacanza nel Continente Nero gli è venuta l’idea di mettere a punto una pompa ad energia solare che può fornire 18mila litri di acqua al giorno soddisfacendo così le esigenza di più di mille persone.

A detta dell’imprenditore la pompa non ha alcun costo di manutenzione, i materiali sono resistenti alla corrosione e può funzionare anche con il tempo nuvoloso. Nelle ore notturne, poi, l’impianto può addirittura essere azionato anche a mano. Dal 2012 un primo prototipo di questa pompa alimenta già un villaggio in Mozambico. Secondo i dati ONU circa 800 milioni di persone, nel nostro pianeta, non hanno accesso all’acqua potabile. E ogni giorno 10mila individui muoiono per tali cause e la maggior parte sono bambini sotto i 5 anni.

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