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Acquisizione Rizzoli Libri: nasce il colosso Mondadori

Questo weekend si è conclusa una delle acquisizioni aziendali più importanti del mercato italiano degli ultimi anni; dopo lunghe trattative infatti il Gruppo Mondadori ha comprato, per 127,5 milioni di euro, Rizzoli Libri; si tratta infatti del fiore all’occhiello di RCS Mediagroup, la sezione storica dell’azienda, la casa editrice libraria che da oltre mezzo secolo è al vertice del mercato di libri italiano. La cessione, scelta obbligata per RCS per evitare l’aumento di capitale e quindi del suo debito, comporta l’unione delle due maggiori case editrici italiane che, messe insieme, faranno detenere al Gruppo Mondadori circa il 40% del mercato editoriale italiano. Ma questo cosa comporterà?

Se l’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e il Mercato) approverà l’acquisizione Rizzoli Libri, ovvero ritenendo che il mercato editoriale italiano non subirà un’eccessiva concentrazione nelle mani di un solo proprietario delle aziende di settore, la transazione sarà effettiva. Ciò comporterà che i libri divulgati da Rizzoli, Bur, Marsilio e Bompiani saranno nelle mani del Gruppo Mondadori il quale ha già nelle sue file, oltre alla stessa Mondadori, Einaudi, Piemme e Sperling&Kupfer. Dalla transazione rimane fuori esclusivamente Adelphi poiché il socio e fondatore Roberto Calasso ha deciso di ricomprare il 58% delle quote della casa editrice.

Si tratta per il mercato editoriale italiano di una svolta storica e, con tutta probabilità, alquanto pericolosa. Nel contesto che si andrà a creare a seguito della transazione, il 40% del mercato editoriale, nonché quello di maggior successo e conosciuto, sarà nelle mani di un solo gruppo. E ciò comporterà sostanzialmente un livellamento della linea editoriale, malgrado il comunicato stampa divulgato dalle aziende abbia voluto sottolineare che “L’accordo preserva per tutte le testate del Gruppo RCS la possibilità di continuare ad esercitare un’attività editoriale libraria in linea rispetto a quanto attualmente offerto ai propri lettori”. Mondadori consoliderà quindi  la propria presenza anche nel mercato dei libri trade, nell’editoria scolastica e negli illustrati a livello internazionale. A RCS MediaGroup rimane la titolarità dello storico marchio Rizzoli per tutti gli utilizzi esclusa l’attività libraria ovvero i periodici, i quotidiani e i canali multimediali.

Ad ogni modo, malgrado eticamente l’acquisizione paia estremamente dubbia, la Borsa premia la scelta; sul listino RCS Mediagroup guadagna il +5% a 0,887 euro mentre Mondadori il 2,7% a 1 euro. Chissà cosa ne penserebbero gli storici fondatori delle due aziende, da sempre antagoniste e concorrenti sul difficile mercato italiano del libro.

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