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Addio a Eli Wallach il caratterista degli “spaghetti western” (Video)

Si è spento alla veneranda età di 98 anni l’attore americano Eli Wallach, uno dei più illustri e stimati caratteristi di Hollywood. Nato a Red Hook, un quartiere di Brooklyn (New York), figlio d’immigrati polacchi d’origine ebraica, Wallach era un attore di formazione teatrale anche se ha debuttato tardi. Questi appartiene alla generazione d’interpreti che si sono formati al leggendario Actors’ Studio di Lee Strasberg, versione statunitense del “sistema” Stanislavskij.Eli Wallach facebook2

Deve la sua fama sul palcoscenico di opere quali: “La rosa tatuata” di Tennessee Williams che gli valse un Tony Award e un Theatre World Award e “Il rinoceronte” di Eugene Ionesco. Al cinema ha all’attivo una carriera lunga oltre mezzo secolo, nella quale ha dato il suo inconfondibile contributo per la sua attività di caratterista grazie a registi quali: Sergio Leone, John Houston, Alfred Hitchcock, John Sturges e Francis Ford Coppola. Grazie al lui è stato notevole il suo contributo, tra gli anni ’60 e ’70, al successo internazionale di pellicole italiane che appartenevano ai cosiddetti “spaghetti western”.

Sono numerose le pellicole nelle quali Wallach ha dato prova del suo carisma anche se sono soprattutto due le più celebri: il sanguinario capobanda Calvera nei “I magnifici sette” di Sturges e il “Brutto” Tuco in “Il buono, il brutto, il cattivo” del geniale Sergio Leone. Sposato dal 1948 alla collega attrice Anne Jackson dalla quale ha avuto tre figli, pur non avendo mai ottenuto una nomination agli Oscar, nel 2010 ne ha ricevuto uno alla carriera. Nello stesso anno risalgono le sue ultime apparizioni al cinema: in “Wall Street. Il denaro non dorme mai” di Oliver Stone e in “L’uomo nell’ombra” di Roman Polanski.

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