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Addio al cantautore Giampiero Artegiani, morto a 63 anni: sua la canzone “Perdere l’amore”

Giampiero Artegiani era un poeta, non un semplice cantautore. Aveva trionfato al Festival di Sanremo nel 1988 con il brano Perdere l’amore, cantata da Massimo Ranieri. All’indomani della 69esima della manifestazione canora più importante d’Italia si è spento, se ne è andato, vinto dalle ultime complicazioni della malattia con cui combatteva da tempo. 

Addio a Giampiero Artegiani: cantautore, musicista, produttore

Giampiero Artegiani è morto lunedì sera all’ospedale Israelitico di Roma. Aveva soltanto 63 anni. Il direttore di Rai 1 Teresa De Santis nell’ultima conferenza stampa prima dell’avvio della prima serata del Festival di Sanremo ha voluto ricordare Artegiani, straordinario compositore, ma anche tastierista e chitarrista dei Semiramis, la band rock in cui militava pure Michele Zarrillo. Oltre al già ricordato successo Perdere l’amore, interpretata da Massimo Ranieri, Giampiero Artegiani ha composto pure A casa di Luca, cantata da Silvia Salemi o La Vestaglia, sempre pensata per Massimo Ranieri. Sue le canzoni Acqua alta in piazza San Marco, con cui ha partecipato sempre a Sanremo nel 1984, e …E le rondi sfioravano il grano, che ha portato all’Ariston nel ’86 e che gli ha fatto aggiudicare il terzo posto. Un artista raffinato, attento alla scrittura dei testi, un giocoliere della parola. Chi più di lui conosceva la musica? Compositore, cantante, ma anche produttore e discografico. Giampiero Artegiani ha scritto canzoni per Franco Califano, Michele Zarrillo e Pappino Di Capri.

Gli ultimi anni di Giampiero Artegiani

Dopo un delicato intervento, Giampiero Artegiani aveva ripreso a lavorare nel mondo dello spettacolo. Aveva scritto alcuni testi per il nuovo Album di Michele Zarrillo, Vivere e Rinascere. Il brano Mani nelle mani, di cui è autore e co-compositore, ha partecipato pure al Festival di Sanremo 2017. Quello stesso anno aveva deciso di riformare con Paolo Faenza e Maurizio Zarrillo, la storica Band Rock progressive del ’72, Semiramis, con l’intento di fare nuovi concerti. A febbraio del 2018 aveva ricevuto in occasione del Galà della Stampa, che si tiene ogni anno presso il Casinò di Sanremo, il “Premio Dietro le quinte” , un modo per omaggiare la sua arte e il doppio legame con il Festival della canzone italiana. 

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