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Adele inferocita con Donald Trump: “Questa non me la devi fare, ti diffido”

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, il magnate Donald Trump, ha un cuore romantico: toglietegli tutto ma non la tenerezza che la musica di Adele, della quale è super fan, gli procura. L’aspirante Presidente degli States ha quindi scelto di aprire e chiudere i suoi comizi elettorali sulle note delle hit della cantante britannica, ma quando la notizia è giunta all’orecchio di Adele si è scatenato il putiferio.

Pare infatti che Trump e il suo staff non avessero chiesto il permesso per utilizzare questi brani, fra cui “Rolling in the Deep” e “Skyfall”. La cantante ha fatto intervenire direttamente i propri legali che hanno sottolineato il fatto che Adele non avesse mai concesso i diritti di utilizzo a scopi politici del proprio repertorio; Trump è stato anche diffidato per questo uso non concordato delle canzoni dell’artista.

Non è il primo episodio imbarazzante per l’aspirante Presidente in questo campo: prima di Adele era stato Steven Tyler a scagliarsi contro il magnate per il medesimo motivo, Dream on degli Aerosmith era stata utilizzata per i comizi elettorali senza permesso. Anche Michael Stipe, frontman dei Rem e dichiaratamente avverso alla politica di Trump aveva subito lo stesso trattamento pretendendo che i brani dei Rem venissero dissociati dalla politica dell’imprenditore che sogna la Casa Bianca.

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