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Adelphi: non solo filosofia, i 10 romanzi imperdibili

Adelphi nel mondo dell’editoria è sinonimo di eleganza. Saranno le sue copertine minimal ma patinate,sarà la scelta oculata degli autori, dagli emergenti ai classici, o la linea editoriale che caratterizza la quarta di copertina, sempre un po’ vedo non vedo, che ti lascia con l’eterno interrogativo “ma che sto per leggere?”, fatto sta che un nervo ottico ben allenato, di fronte a un Adelphi, si accende come quello di un bambino di fronte all’ultimo gioco della Play Station.libreria adelphi sconti

Succede così, che presi dalla frenesia di quelle meravigliose sfumature pastello stampate nella famosa gabbia grafica che fa da layout ai volumi di tutte le collane della casa editrice, ci ritroviamo in poltrona con un Nietzsche, pur non avendo mai superato quel famoso compitino di filosofia alle superiori; perché diciamocelo, non ci capivamo un accidente. Ora, siamo ragionevoli, non lo capivamo quando il nostro cervello era fresco ed elastico, figuriamoci adesso. Per evitarvi questi spiacevoli inconvenienti, abbiamo stilato un elenco dei dieci romanzi Adelphi più belli di sempre, leggeri, ma non troppo, o comunque non sufficientemente tali da non potervene vantare un po’ in pubblico. Sul sito della casa editrice è sempre presente un sensibile sconto.

1) Zia Mame,di Patrick Dennis. Condensato di fascino e umorismo tutto al femminile sullo sfondo di una favolosa New York anni ’20,’30,’40 e ’50. Imperdibile.

2) Intorno al mondo con zia Mame, di Patrick Dennis. Seguito letterario ma non cronologico del precedente. Una specie di giro del mondo in 80 giorni in versione charmant, tutto da ridere.

3)Povera piccina, di Patrick Dennis (non è colpa nostra se è stato uno dei migliori umoristi del secolo scorso). Parodia di una stella nascente, cinico, spietato e tagliente un filo in più che al punto giusto.

4)Jules e Jim, di Henri-Pierre Rochè. Il triangolo amoroso autobiografico più famoso di tutti i tempi, da cui Truffaut trasse l’omonimo film.

5)Quella sera dorata, di Peter Cameron. Viaggio intimo dentro una famiglia molto fuori dagli schemi e in un Uruguay assolutamente inedito. Piacere allo stato puro.

6)Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron. Più amaro del precedente, nonostante il film tratto tenda a smorzarne molto i toni, è il ritratto smaliziato che il giovane rampollo complessato di una famiglia americana dei giorni nostri fa delle cose della vita.

7)La lettera d’amore, di Cathleen Schine. Non è facile scrivere un romanzo d’amore senza cadere in uno dei tanti trabocchetti che l’argomento propone. Questo libro però è privo di difetti; mai una nota di fastidio, sempre in perfetto equilibrio tra sentimento e ironia. Un piccolo gioiellino sconosciuto per gli amanti del genere.

8)Gli anni fulgenti di Miss Brodie, di Muriel Spark. Che cosa siano gli anni fulgenti lo sa solo Miss Brodie, che con ogni mezzo a sua disposizione cerca per tutta la vita di insegnarlo alle sue alunne, nel disperato tentativo di farle diventare la crème de la crème. Cinico, al punto giusto.

9)Lo diciamo a Liddy?, di Anne Fine. Quattro sorelle, un segreto e una serie di equivoci che hanno tutta l’aria di condurre alla disfatta di una stirpe intera; finale a sorpresa. Divertente e angosciante allo stesso tempo. Per allegri masochisti.

10)La donna di Gilles, di Madeleine Bourdouxhe. Un amore estremo tanto quanto crudele, forse non proprio la lettura ideale per sogni tranquilli, ma con la sua intensità questo volumetto di 148 pagine ha un posto assicurato nel regno dei capolavori per i secoli a venire.

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