in ,

Adrian Mutu, la stella rumena chiude con il calcio e ringrazia la Fiorentina e la Nazionale

E’ finita anche questa storia calcistica, la storia di Adrian Mutu. Un talento cristallino, tanto forte in campo, quanto esuberante nei comportamenti fuori dal rettangolo di gioco. Calciatore rapido e creativo, Adrian Mutu ha interpretato quasi tutti i ruoli d’attacco, seconda punta, ala e trequartista, riuscendo ad esprimere le sue ottime caratteristiche. “Voglio ringraziare la Fiorentina e, al primo posto ovviamente la mia nazionale, quella Romania di cui sono ancora oggi il capocannoniere con 35 gol e che da sempre viene prima di tutto. E’ stato grazie a loro che mi sono ritagliato uno spazio all’interno del paradiso dei calciatori e non dimenticherò nemmeno un minuto delle tante gare giocate“, così il campione rumeno in una lettera aperta al Corriere dello Sport.

Nel corso degli anni l’attaccante è anche riuscito a laurearsi per ben due volte, in Giurisprudenza ed in Scienze dello Sport. Adesso, attaccati gli scarpini al chiodo si concentrerà sulla sua bella vita familiare. Una moglie, tre figli, una passione ed una città, Firenze, che gli tributa ancora gli onori. In questo senso la sua lettera finale è un concentrato di sentimenti ed emozioni indescrivibili “a Firenze e alla Fiorentina, invece, una pioggia di grazie – continua Adrian Mutu nella lettera – Quel 5° posto raggiunto nonostante la penalizzazione di 15 punti inflitta ai viola resterà il “piccolo” miracolo sportivo a cui anche io ho contribuito. A tutti i tifosi viola voglio poi regalare due immagini che mi porterò dentro a vita: il gol allo Slavia Praga che ha aperto la porta alla prima Champions League dell’era Della Valle e la doppietta realizzata in Olanda contro il PSV. Una vita, la mia, segnata dall’amore della gente, quell’amore che adesso vi sto raccontando. Grazie, di cuore, per aver contribuito, tutti voi, a rendere straordinario il sogno di un bambino che oggi, dopo 522 gare con squadre di club e 77 presenze con la Romania, ha deciso di mettere in bacheca i suoi ricordi, consapevole che le emozioni resteranno sempre qui, dentro di me. Con immenso amore“.

Fiorentina, ma non solo. Della stella rumena si ricorderanno con piacere anche a Verona, Parma, Juventus, Ajaccio e Bucarest. 250 reti tra club e Nazionale, un bottino da numero uno per Mutu. Se ne va così un altro capitolo, un’altra pagina di Serie A.

beastie boys john berry

Morto John Berry, fondatore dei Beastie Boys: il secondo lutto prematuro in pochi anni

maresciallo verde news

Isabella Noventa, maresciallo Verde prende distanze da Debora: “Non voglio più vederla”