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Afghanistan, bombe Nato su ospedale Msf: sale a 9 il bilancio delle vittime

Sale a 9 il bilancio delle vittime e 37 quello dei feriti del raid Nato effettuato ‘per errore’ questa notte sull’ospedale di Medici senza frontiere sito a Kunduz, in Afghanistan, città controllata da talebani e per questo da giorni teatro di guerra con le forze di sicurezza governative.

Sarebbero almeno 30 i dispersi. I morti, stando agli ultimi aggiornamenti, sarebbero tutti medici dell’organizzazione ma al momento non si conosce la loro nazionalità. Non pervenuto alcun bilancio di vittime tra i pazienti, il Telegraph parla tuttavia di almeno 50 morti. Dopo il raid il governo di Kabul ha fatto sapere che nell’ospedale “si nascondevano 10-15 terroristi”, rendendo noto in una conferenza che tutti i presunti terroristi all’interno della struttura sarebbero stati uccisi. La notizia è stata subito smentita dal portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, che ha fatto sapere che al momento dell’attacco tra i pazienti dell’ospedale “non c’era nessuno dei nostri combattenti”.

Medici senza frontiere ha denunciato la gravità dell’accaduto, spiegando in un tweet che “il bombardamento è proseguito per mezz’ora dalla segnalazione alle forze armate Usa e afghane” e che “tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi”.

Foto Facebook

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