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Afghanistan burqa non più obbligatorio per le donne, il capo dei talebani: «La nostra legge è la Sharia!»

Qadir Hekmat, uno dei massimi comandanti del vertice talebano, responsabile politico-militare per sette province del Nord dell’Afghanistan, in un luogo segreto di Kabul, ha rilasciato una lunga intervista a “La Repubblica”. Un colloquio in cui non si è posto l’accento soltanto sul peso che gli Americani avrebbero contro i suoi, ma anche sulla condizione della donna nel paese e sul burqa.

Afghanistan burqa non più obbligatorio per le donne, il capo dei talebani: «La nostra legge è la Sharia!»

L’intervista è stata realizzata dall’inviato de “La Repubblica” Giampaolo Cadalanu, sabato scorso, proprio il giorno delle elezioni nel Paese: «L’appuntamento è proprio nelle ore di massima allerta per il voto presidenziale, con l’impegno ad aspettare qualche giorno per la pubblicazione», ha scritto il giornalista, che ha ascoltato con interesse le parole di Qadir Hekmat. Di particolare importanza, proprio perché segnerebbero una svolta nel mondo islamico, le dichiarazioni del comandante sull’abbigliamento ingombrante con cui da sempre le donne islamiche devono fare i conti. L’unica vera restrizione per il gentil sesso è secondo lui il fatto che maschi e femmine devono frequentare scuole separate. A domanda diretta su vestiti e burqa Qadir Hekmat ha detto: «Il Corano dice solo che le donne non devono vestire in maniera immodesta! La nostra legge è la Sharia, e prevede che le donne portino l’hijab». Quest’ultimo è un velo molto più leggero, che copre i capelli, considerati preziosi, ma non il viso.

Svolta nel mondo islamico, addio al burqa: «Abbiamo anche medici donna, ce n’è sempre necessità!».

Di rilievo anche l’opinione Qadir Hekmat sulle donne tout court: «Hanno un ruolo fondamentale nell’Islam, sono sempre rispettate. L’emirato aveva grandi progetti dedicati alle donne, ma non ha fatto in tempo a svilupparli!», ha chiarito il capo dei talebani per poi aggiungere: «Nelle zone controllate da noi, le ragazze vanno a scuola regolarmente. E abbiamo anche medici donna, ce n’è sempre necessità!». Sull’acido gettato in faccia alle studentesse, Hekmat ha esclamato: «È il gesto individuale di un fanatico!».

Qadir Hekmat e le dichiarazioni forti sugli USA

Nell’intervista, come dichiarato in apertura, Hekmat ha spiegato anche che i talebani erano pronti a firmare l’accordo con gli Stati Uniti, prima che il presidente Trump dichiarasse chiuso il processo di pace per l’Afghanistan. «Per noi non è un problema. Sul terreno stiamo vincendo e abbiamo chi ci sostiene, in Iran, in Russia, in Cina e nello stesso Pakistan», ha detto Hekmat, che ha poi affermato che in sostanza non ci sarebbe alcuna differenza tra americani e miliziani del sedicente Stato Islamico: «Fanno lo stesso tipo di azioni militari e collaborano tra loro. Se non fosse per le forze americane che ci bombardano ogni volta che accerchiamo i gruppi di Isis, questi sarebbero spazzati via da tempo». Una dichiarazione molto forte che certamente farà discutere.

leggi anche l’articolo —> 8 marzo ieri e oggi, alla scoperta di quei posti nel mondo in cui le donne sono trattate ancora come bestie

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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