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Aforismi e frasi famose, vantaggi e svantaggi da social network: conosciamo quel che citiamo?

“Mah, io quello lì me lo ricordo a scuola, non sapeva neanche mettere le doppie…” “E guarda quest’altro, ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con la religione e mi cita Madre Teresa.”No, quest’altro no, non è possibile: Oscar Wilde. Dai, ma come si fa, non sapete neanche di cosa parlate.” Non siate timidi, quante volte vi è capitato di inveire dietro lo schermo del vostro pc, smartphone o tablet dopo aver visto lo stato di un vostro amico virtuale che conoscete bene anche nella realtà? Beh, noi siamo quasi sicuri: tantissime volte. E altrettante non è mancata la voglia di mettersi lì a chiedere: “Dimmi chi era Alda Merini” o, perché no, chiedere se non si senta un po’ lui protagonista della celebre frase di Albert Einstein “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.” Il bello dei social network è proprio questo: il web dà la possibilità di innalzare il proprio livello di cultura con una semplice ricetta. Primo ingrediente: andare sui motori di ricerca e digitare Aforismi e frasi famose; poi spulciare, per avere i migliori, il sito “Letteralmente.net”; un bel colpo di ctrl+c (copia) e ctrl+v (incolla) e il piatto è pronto: voi aspetterete solo i like e i cuoricini su Facebook.

Frasi Celebri

Magari grazie a una bella frase sul mare. A tal proposito, tra le più gettonate dai social network c’è l’aforisma di Jim Morrison: “Ho incontrato un bambino cieco. Mi ha chiesto com’era il sole e gliel’ho descritto. Mi ha chiesto com’era il Mare e gliel’ho descritto. Mi ha chiesto com’era il Mondo e, piangendo, gliel’ho inventato.” Su Facebook l’avremo letta così tante volte da saperla recitare a memoria, come la preghierina dell’Ave Maria prima di andare a letto. Da pop-corn in mano, poi, quando arrivano quei grandiosi soggetti che subito dopo una delusione d’amore si dilettano in frasi senza senso come: “La vendetta è un piatto che va servito freddo.”

Tra le categorie preferite dagli internauti c’è chi si diletta in aforismi e frasi celebri per ostentare il proprio gusto estetico: “La moda passa, lo stile resta.” una perla di rara bellezza da parte di Coco Chanel. Se solo sapesse che per stile oggi si intendono sopracciglia ad “ali di gabbiano” e jeans con i risvoltini chiederebbe scusa al mondo di Facebook in ginocchio sui ceci. Ma non tutto il male viene per nuocere. Vero, fa un po’ specie vedere ragazzi di ogni età condividere frasi di gente a loro sconosciuta ma al contempo c’è la possibilità di sfruttare l’effetto “attrazione”. Magari tante persone, leggendo da un amico una citazione su Woody Allen, hanno scoperto una serie di film che mai avevano visto prima e hanno recuperato un gap importante con il mondo del cinema.

E poi c’è un altro aspetto da non sottovalutare: il web spesso fa innalzare a scrittori contemporanei soggetti che non saprebbero mettere tre righe in fila. Ma la loro frase, il loro buonumore, anche se non derivante da farina del proprio sacco, potrebbe strappare il sorriso a chi non ha passato una gran bella giornata. “Bisogna rendere gli altri felici tanto quanto noi si desidera esserlo.” diceva François De Sade…

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