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Agevolazioni fiscali ristrutturazione 2017: le novità per Ecobonus e Sismabonus nella Legge di Stabilità

Dopo settimane di rumors e indiscrezioni, il Governo Renzi ha presentato il testo definitivo della Legge di Stabilità 2017  che dovrà essere approvato in Parlamento, secondo le previsioni prima del referendum del prossimo 4 dicembre. Tema centrale del testo certamente le agevolazioni fiscali ristrutturazione 2017 relative alla casa: confermati infatti Ecobonus, Bonus Mobili ed Elettrodomestici (anche per le giovani coppie), la ristrutturazione edilizia classica ma soprattutto ha preso forma l’atteso Sismabonus, che si allarga alle seconde case nelle zone sismiche più a rischio (1,2 3): ecco nel dettaglio tempistiche e detrazioni per la casa inserite nella Legge di Stabilità.

Si parte nella Legge di Stabilità 2017 con la conferma secca per il prossimo anno delle agevolazioni fiscali al 50% per la classica ristrutturazione edilizia e il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, anche per le coppie giovani (uno dei due con meno di 35 anni) che mettono su casa per la prima volta. Le grandi novità sono però arrivate con il rinnovo dell’Ecobonus e del Sismabonus tra le agevolazioni fiscali ristrutturazione 2017 più interessanti; entrambe le detrazioni infatti sono già state pianificate per i prossimi cinque anni: i contribuenti potranno usufruirne nella modalità che tra poco descriveremo fino al 2021.

L’Ecobonus è stato rinnovato come anticipato dal Governo Renzi  con una detrazione al 65% del costo, fino a 40.000 euro per immobile. Se però i lavori vengono effettuati su condomini, la percentuale sale al 70% nel caso in cui gli interventi riguardano il cosiddetto “cappotto” cioè l’involucro dell’immobile. Aumenta infine fino al 75% se viene comprovato con una certificazione il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva dell’immobile. Il recupero della detrazione nella dichiarazione dei redditi annuale rimane su dieci anni.

Scende invece a cinque il periodo per godere dell’agevolazione fiscale 2017 denominata Sismabonus; la detrazione parte da un 50% fisso ma può salire all’80% per gli immobili singoli e all’85% per i lavori in condominio, esclusivamente se gli interventi di miglioramento saranno tali da salire di due classi di rischio, secondo le linee guida che metterà  a punto il Ministero delle Infrastrutture. Se i lavori miglioreranno invece l’immobile di una sola classe, invece, il recupero sarà del 75% della spesa per i condomini e del 70 per abitazioni singole. Il tetto di spesa massimo annuale è fissato per 96 mila euro.

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