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Agrigento, apre il MuSAM: a Sant’Angelo Muxaro un museo smart ripercorre le origini della città

Ha aperto il 16 Dicembre il MuSAM, Museo Archeologico di Sant’Angelo Muxaro: nel Palazzo Arnone della cittadina in provincia di Agrigento, un museo che custodisce preziosi reperti dell’antica Camico, capitale della Sicania.

Poco più di 1500 abitanti per la cittadina che, si dice, sia stata la capitale della Sicania: Sant’Angelo Muxaro, in provincia d’Agrigento, sembra sia stata infatti il cuore del regno dei Sicani, una popolazione indigena che occupò la parte centro-meridionale della Sicilia dopo l’avvento dei Siculi. Sicania tra storia e mito: di questa parte di isola e della popolazione dei Sicani si hanno poche e frammentarie notizie, molte delle quale giunte dagli scritti di storiografi greci. In particolare, Diodoro Siculo riporta le testimonianze di Filisto di Siracusa e di Timeo di Tauromenio: secondo Filisto, i Sicani erano un popolo di origine iberica mentre, a dir di Timeo, si trattava invece una popolazione autoctona.

Nonostante resti ancora una vexata quaestio, l’ipotesi oramai accettata è quella di Timeo: ecco allora che nella cittadina siciliana arrivano direttamente da Londra e da Siracusa alcuni tra gli oggetti realizzati proprio dai Sicani oltre 3mila anni fa, in particolare la patera aurea, unica coppa d’oro superstite di quattro reperti simili andati perduti nel tempo, e alcuni anelli aurei decorati ad incisione, ritrovati nella vasta necropoli alle pendici del monte su cui sorge l’odierna Sant’Angelo. Gli oggetti verranno esposti nel nuovissimo smart museo MuSAM, sino al 20 Dicembre 2015: dopo la chiusura della mostra, nel Museo rimarranno comunque numerosi reperti a testimonianze del grande lavoro degli archeologi negli scavi di Sant’Angelo Muxaro.

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