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Agrigento: sequestrato Borgo Scala dei Turchi, indagati funzionari, dirigenti, ex sindaco e proprietari

Il gip del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha disposto il sequestro preventivo di un complesso di 52 alloggi residenziali in costruzione a Realmonte, provincia di Agrigento, nella località di scala dei Turchi, e del relativo terreno, tutti di proprietà della società Co.Ma.Er s.p.a di Siracusa. Il sequestro, eseguito dagli uomini della Guardia Forestale regionale, è stato richiesto dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto procuratore Antonella Pandolfi nell’ambito di una inchiesta su presunte irregolarità ambientali ed amministrative nella realizzazione dei fabbricati, destinati ad uso abitativo. Soltanto pochi giorni fa la Co.Ma.Er. s.p.a. aveva chiesto agli Enti locali e alle associazioni ambientaliste il risarcimento dei danni subiti a seguito della revoca delle autorizzazioni a costruire emanata l’anno precedente.

Realmonte Agrigento sequestrate villette Borgo Scala dei Turchi

Nel registro degli indagati sono finite 12 persone tra funzionari e dirigenti della Soprintendenza del Comune di Realmonte, ed i proprietari – costruttori, tutte accusate, a vario titolo e in concorso, di lottizzazione abusiva. Tra i nomi spiccano quelli dell’ex sindaco di Realmonte Giuseppe Farruggia, 61 anni; Antonino Terrana, 57 anni, dirigente dell’U.o.v. della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento; Vincenzo Caruso, 59 anni, dirigente del Servizio per i Beni Paesistici, Naturali, Naturalistici ed Urbanistici della Soprintendenza di Agrigento; Agostino Friscia, 62 anni, dirigente dell’U.o.v. della Soprintendenza; e Vincenzo Carbone, 62 anni, dirigente del Servizio per i Beni Paesistici, Naturali, Naturalistici ed Urbanistici presso la Soprintendenza di Agrigento.

La polemica sulle irregolarità riguardanti il complesso di villette nei pressi del Borgo di Scala dei Turchi, era stata sollevata un anno fa, alla fine dell’ estate, quando l’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento insieme ad altri esponenti avevano avanzato taluni sospetti a riguardo . Successivamente, a novembre 2013,il Comune, unitamente agli uffici regionale,aveva revocato le autorizzazioni per la costruzione dei fabbricati e delle opere nella zona. Indiscrezioni rivelano che tra gli acquirenti delle villette ci sarebbero politici e personaggi dello show-bitz.

Foto immagine evidenza: grandangoloagrigento.it

 

 

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