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Aids, ecco la cellula che può inibirlo (Foto)

Grande notizia per la comunità scientifica quella resa nota dai ricercatori della Murdoch University dell’Australia, che ha permesso di certificare l’esistenza di cellule in alcuni individui che possano automaticamente inibire l’AIDS, la malattia autoimmune più tristemente nota e cruenta.

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In particolare, la ricerca degli esperti, guidati dalla dottoressa Mina John, esperta in cure per il cancro, ruota attorno a cellule note come HLA-C: questi sono dei veri recettori presenti sulle membrane superficiali di quasi tutte le cellule e sono quelle che giocano un ruolo cruciale nella lotta alle infezioni.

“Non solo l’HIV ma anche altri virus possono essere combattuti maggiormente grazie a queste cellule – afferma l’esperta di immunologia – ed è importantissimo perciò valutarne le concentrazioni nell’organismo e la facilità di espressione”. Si può dunque parlare di un qualcosa di assolutamente innovativo, e che a breve verrà reso noto nella celebre rivista scientifica Science poiché potrebbe segnare l’inizio di una serie di cure fruttifere contro l’AIDS.

La funzione positiva di queste cellule è dovuta alla loro capacità di legare alcuni pezzi del virus e “presentarlo” al sistema immunitario dell’organismo che così mette a punto delle cellule che fanno da killer e ammazzano il carattere virulento della sostanza esterna. L’altra faccia della medaglia è che può così essere inibito l’AIDS ma allo stesso tempo si può aumentare il rischio di contrarre malattia di Crohn, altra malattia autoimmune che colpisce i tessuti interni del nostro organismo.

Written by Mattia Preziuso

Nato ad Avellino, 21 anni, appassionato di sport, prevalentemente calcio. Studente di Farmacia presso l'Università degli Studi di Fisciano e già collaboratore di altri siti. Segue con particolare attenzione notizie utili e sport.

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