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Al Bano si ribella e chiede i danni all’Ucraina

Dopo la triste ma ormai notissima vicenda che ha visto il cantante Al Bano comparire nella black list delle persone potenzialmente pericolose per la sicurezza nazionale dell’Ucraina, il settantaseienne di Cellino minaccia il contrattacco. Se in tv è apparso ironico e tranquillo, non lo è altrettanto lontano dalle telecamere. La presunta etichetta di ‘terrorista’, simpaticamente ribattezzata da Striscia la Notizia ‘terronista’ per le origini salentine del cantante pugliese, finisce per diventare un caso diplomatico.

Al Bano, cancellazione dalla lista e risarcimento danni

Tramite il suo avvocato Cristiano Magaletti, Albano Carrisi rende nota l’intenzione di ricorrere a Strasburgo dinanzi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. L’artista di Cellino San Marco invita, altresì, il Ministro degli Esteri italiano ad intervenire immediatamente per vie diplomatiche, tramite l’ambasciatore ucraino, per ottenere l’immediata cancellazione del nome del cantante dalla relativa lista nera. Non è tutto: Al Bano vorrebbe, inoltre, richiedere un risarcimento danni all’Ucraina, devolvendo le relative somme in beneficenza ad un Ente benefico Ucraino.

Caso Al Bano, le parole dell’avvocato

“Non ci fermeremo, – afferma l’avvocato Magalettiandremo sino a Strasburgo perché questo può diventare un pericoloso precedente. Al Bano è cittadino del mondo ed amico di tutti, deve essere libero di andare in Ucraina; chiediamo al nostro Governo di intervenire immediatamente perché hanno ingiustamente attaccato il simbolo della canzone italiana”. E ancora, rivolgendosi ai media: “Questa vicenda non deve essere trattata con superficialità ed ironia, ma va dibattuta con la rabbia di chi si trova a subire un’enorme ingiustizia”.

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