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Alain Delon rivela: «Le donne? Anche io sono stato molestato, ma senza di loro …»

«Non voglio girare un film di troppo!», con queste parole Alain Delon, 83 anni, dice addio al cinema. In occasione dell’uscita del suo ultimo attesissimo film La maison vide di Patrice Leconte, Alain Delon si è messo a nudo, concedendo una lunga intervista al quotidiano francese “Le Monde”.

«I grandi registi con cui vorrei lavorare sono morti», ha dichiarato l’attore al giornalista Samuel Blumenfeld. «Con il cinema ho chiuso dieci anni fa, quando ho interpretato Giulio Cesare in Asterix alle Olimpiadi – ha proseguito – Un tempo i grandi sceneggiatori scrivevano per le star, oggi scrivono per la pagnotta». Ma non ha parlato soltanto della sua volontà di allontanarsi dalla scene. Alain Delon, da sempre abituato a scandalizzare l’opinione pubblica, ha parlato anche del suo rapporto con le donne. Lui, viso d’angelo, icona sexy degli anni ’70, di storie ne ha avute parecchie, pensiamo soltanto alla relazione tormentata con la collega Romy Schneider, conosciuta sul set de Christine-l’amante pura. L’attore francese, protagonista di film di successo come Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo, L’eclisse, La piscina, Il tulipano nero, ha dichiarato di dovere molto alle donne.«Tutto quello che ho fatto nei film, l’ho vissuto veramente. Avrei potuto diventare un maquereau, uno sfruttatore di prostitute a Pigalle: un tempo diverse ragazze erano pronte a lavorare per me. Sono caduto nel cinema grazie alle donne che si sono innamorate di me. Sono stato molestato dalle donne, ma l’ho accettato e sono stato felice». Attrici, mogli di produttori e di registi, ma anche fan … tutte pazze per Alain, il giovane ribelle, sempre inquieto, spericolato che desiderava il successo e lo ha ottenuto. Racconta l’attore: «Il fenomeno delle molestie non è nato con Harvey Weinstein che ha imposto il suo potere e meritava di prendere una sberla sul muso. Ma non si può negare che di fronte a un’avance alcune donne vi tirano un vaso da fiori sulla testa e altre accettano».

Il bello del cinema francese ha speso anche qualche parola sull’eterno rivale Jean-Paul Belmondo: «Io sono un attore, lui un commediante. Io vivo i miei ruoli, lui ha studiato recitazione». Questa la differenza tra i due e non manca nelle battute di Alain Delon una sottile vena polemica. Ora vive in solitudine, anni fa aveva parlato della sua depressione e del tentato suicidio. Il suo unico rimpianto professionale? Non essere stato diretto da una donna. «L’ho detto a tutte le registe, ma nessuna si è fatta avanti. Devono aver paura di me», ha dichiarato con ironia l’attore.

 

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