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Alatri 20enne ucciso a sprangate per aver difeso la fidanzata: ci sono i primi indagati, il punto sulle indagini

Alatri: Emanuele Morganti ammazzato di botte per aver difeso la fidanzata dalle avances di un ragazzo albanese. Il 20enne di Tecchiena, paesino in provincia di Frosinone, è morto ieri nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Umberto I di Roma dopo due giorni di agonia. I suoi genitori hanno deciso di donare i suoi organi.

Una morte assurda quella del ragazzo, vittima di un pestaggio disumano fuori dalla discoteca Miro Music Club, innescatosi perché avrebbe reagito, in difesa della fidanzata che ha assistito alla aggressione ai suoi danni, a delle inopportune e sempre più insistenti avances nei suoi confronti avvenute dentro il locale. Dopo le 4 fuori dalla discoteca il brutale pestaggio che lo ha reso irriconoscibile: il 20enne sarebbe stato picchiato selvaggiamente da suoi coetanei, tra loro ci sarebbero stati anche i buttafuori del Mirò, amici albanesi del ragazzo con cui avrebbe avuto il diverbio poco prima. Sempre secondo l’ipotesi degli investigatori, anche ragazzi italiani si sarebbero uniti al branco e proprio un italiano, forse un giovane di Alatri, gli avrebbe sferrato il colpo di grazia armato di spranga in ferro.

Da ore gli investigatori stanno interrogando i numerosi testimoni oculari della selvaggia aggressione: sarebbero già state sentite 25 persone, 9 delle quali sarebbero state iscritte nel registro degli indagati. La notizia è tuttavia ancora ufficiosa. (Foto da Facebook)

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