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Alatri, 20enne ucciso a sprangate: ecco il vero motivo per cui è stato picchiato a morte

Alatri news omicidio Emanuele Morganti: il 20enne massacrato a sprangate lo scorso venerdì notte fuori dal locale Miro Music Club non sarebbe stato aggredito per aver reagito in difesa della fidanzata insultata da apprezzamenti troppo pesanti da parte di un ragazzo albanese. La verità, oltremodo sconcertante, del barbaro pestaggio mortale ai danni del ragazzo, l’ha rivelata poco fa in conferenza stampa il procuratore capo di Frosinone, Giuseppe De Falco.

Emanuele ucciso per un drink. Il giovane “è stato vittima di più aggressioni” in tempi diversi: “La vicenda è di una gravità spaventosa perché per motivi banali, una lite per una bevanda, si è arrivati alla morte di un ragazzo innocente e perbene. Tutto nato da un diverbio in discoteca ma non con un ragazzo albanese”.

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Due i fermati (si tratterebbe di due fratellastri di Alatri) in queste ore: “Sono gli autori dell’aggressione letale, che ha causato le lesioni al capo mortali. Sono stati ravvisati indizi gravi nei confronti di due persone fermate a Roma. Alla luce delle ricostruzioni, è a loro che va imputata una condotta violenta”, quella che avrebbe portato al decesso, dopo 36 ore di agonia all’Umberto I di Roma, del povero 20enne.

Il movente del delitto forse il controllo del territorio da parte del branco: i fermati per l’omicidio di Emanuele Morganti “gravitano in ambienti delinquenziali, e non escludiamo che abbiano inteso affermare una propria capacità di controllo del territorio”, ha precisato il procuratore De Falco, che non ha escluso che la violenza sia stata acuita dall’uso di sostanze stupefacenti e alcol da parte degli aggressori.  (Foto da Facebook)

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