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Alatri omicidio Emanuele Morganti news: per la madre è stato un agguato premeditato

Alatri: la madre di Emanuele Morganti parla di ‘vendetta’

Alatri, omicidio Emanuele Morganti: mentre vanno avanti senza sosta le indagini sul pestaggio portale al 20enne di Tecchiena, la madre rilascia delle dichiarazioni molto forti a Le Iene. Per la signora Lucia il figlio sarebbe stato massacrato di botte da persone che non l’hanno aggredito ‘per caso’ fuori dal locale Mirò ad Alatri, per solidarietà al ‘branco’, ma erano lì perché lo stavano aspettando. Un pestaggio premeditato a suo dire, una vendetta. Un omicidio preparato, di cui anche la sorella di Emanuele si è detta convinta.

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La signora Lucia ha spiegato bene la sua convinzione: “C’è stata fin dall’inizio una omissione di soccorso. Io sono convinta che lo stavano aspettando, era preparata questa cosa. […] Noi pensiamo che fosse una vendetta, punto. Perché nessuno ha fatto il 112? […] dal locale dove stavano, i Carabinieri ci avrebbero messo 3-4 minuti perché erano vicini. […] Sarebbero arrivati subito, ma nessuno ha chiamato. Hanno chiamato tanto tempo dopo. Un ragazzo, perché passando ha sentito le urla, un ragazzo di passaggio ha chiamato. Nessuno dei presenti del locale e di chiunque stava lì non ha chiamato. Là sopra a quel locale ci sono i palazzi con gli appartamenti, con le persone che sì sicuramente dormono, c’è chi non può sentire, ma un pestaggio del genere… “Aiuto”, Emanuele ha gridato aiuto”.

Emanule Morganti minacciato da qualcuno mesi fa, parla la sorella

Anche la sorella di Emanuele Morganti pensa che sia stata una vendetta: “Io non mi sono mai convinta che sia stata una disgrazia, una cosa sfuggita di mano. Come ci è finito sotto le mani di queste persone?” – queste le parole di Melissa a Le Iene – “Io credo che è stata una vendetta”, per poi rivelare un retroscena inedito risalente a qualche mese prima del pestaggio: “Intorno a novembre-dicembre Emanuele mi ha raccontato che era ad Alatri e mi ha detto: ‘C’è una ragazza che mi guarda sempre però è fidanzata e io ci ho parlato, mentre ce ne andavamo il fidanzato la stava picchiando e io mi sono messo in mezzo, sono andato a fermarlo, poi sono arrivati i suoi amici e io me ne sono andato mentre lui gridava ‘Se torni ad Alatri sei morto’ …”.

Alatri: tutti gli indagati per il pestaggio accusati di omicidio volontario

Intanto si è appreso che da ieri 5 aprile sono ufficialmente accusati di omicidio volontario tutti gli indagati, due dei quali in carcere, presunti autori del pestaggio mortale ai danni del povero Emanuele. Eccezion fatta per Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, infatti, gli altri indagati fra i quali Franco Castagnacci, padre di Mario, e quattro buttafuori del Mirò, erano accusati ‘soltanto’ di rissa.

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