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Albano nella lista nera dell’Ucraina: “Una minaccia alla sicurezza nazionale”

L’Ucraina ‘boicotta’ Albano Carrisi. Il Ministero della Cultura di Kiev ha inserito il cantante di Cellino San Marco nella cosiddetta ‘black list’, l’elenco degli individui che considera una minaccia alla sicurezza nazionale: a riferirlo l’agenzia Interfax. La lista nera dell’Ucraina è compilata e aggiornata dal Ministero della Cultura in base alle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale di Kiev, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio nazionali. Attualmente la lista nera conta 147 persone e Albano figura alla 48° posizione.

Al Bano, la replica: “Mai fatto politica”

La replica di Albano non tarda ad arrivare: “Io una minaccia per la sicurezza dell’Ucraina? – ha affermato il cantante pugliese – Ma figuriamoci: sono una persona normale, mai fatto politica”. Ma, dichiara – riferendosi alla simpatia nei confronti del Presidente russo Vladimir Putin: “Se qualcuno merita di essere nominato in positivo io lo faccio, ma non ho mai fatto nessuna dichiarazione contro l’Ucraina”. E ancora: “Io porto canzoni di pace e non di guerra. Non a caso il brano ‘Libertà’ è stato inserito tra quelli di maggior successo in Ucraina”. Anche sui frequenti viaggi in Russia, Albano ha le idee chiare: “Ci vado perché mi chiamano per cantare, come è normale”, le parole schiette del cantante.

Al Bano, da dove nascono le preoccupazioni dell’Ucraina

I motivi che hanno fatto guadagnare ad Albano un posto ‘speciale’ nella black list dell’Ucraina, vanno ricercati in alcune dichiarazioni del cantante. La celebre coppia composta da Albano Carrisi e Romina Power era molto famosa in Russia negli anni Ottanta e Novanta e, circa cinque anni fa, il cantante di Cellino si era schierato contro le sanzioni alla Russia, difendendo apertamente il presidente Vladimir Putin: “Si dimentica cosa era la Russia e com’è cambiata. Da uomo libero voglio dire che ho visto questo cambiamento. Poi di certo se vuoi mantenere il potere, ogni tanto devi avere pugno di ferro in guanto di velluto. Putin ha fermato la guerra in Siria, quando il buon Obama aveva deciso di attaccarla”. Le affermazioni di Albano dopo l’esibizione sul palco del Crocus City Hall di Mosca, durante il concerto Felicità italiana, devono aver destato la preoccupazione dell’Ucraina.

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