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Albero di Natale a impatto zero: ecco alcune idee green semplici e creative

E’ possibile realizzare un albero di Natale a impatto zero? Per chi si chiedesse come fare per non comprare uno dei tanti- troppi- abeti che vengono annualmente tagliati (e buttati via subito dopo le festività natalizie) e non alimentare la produzione di quelli in plastica, sempre meno resistenti e realizzati perché durino appena poche stagioni, ecco alcune idee green semplici e creative, con un’occhio anche agli addobbi, la cui produzione diventa ogni anno più impattante:

1) Avete una parete libera? Potete disegnare la sagoma del vostro albero, della grandezza più opportuna, utilizzando del nastro adesivo di carta (così da non danneggiare l’intonaco). Lo stesso nastro adesivo può essere poi colorato o decorato con fantasia. Una volta disegnata la sagoma sbizzarritevi a decorarne l’interno con post-it, disegni, piccoli oggetti, fili di lana, mollettine, tutto quello che vi viene in mente. Potete fissarli con dei piccoli chiodi (in questo caso sono bellissime da appendere alla parete anche le classiche lucine) oppure scegliere decorazioni leggere ed affidarvi al solito nastro adesivo di carta.

2) Con i tappi di sughero accumulati durante l’anno (sapete che sono preziosissimi e non andrebbero buttati via?) e un po’ di colla vinilica potete divertirvi a costruire una “piramide” a grandezza variabile. L’idea è quella di unire più strati, così da fare un albero spesso oltre che alto- e quindi più solido. Una volta essiccata la colla sarà possibile colorare la scultura con tempere ad acqua oppure puntellarla di decorazioni fissandole con spilli o puntine da disegno. La stessa idea può essere realizzata anche con i rotoli di carta igienica: in questo caso si può approfittare del solco vuoto all’interno di ogni rotolo per inserirvi una pallina colorata.

3) Premettendo che ognuna di queste idee si presta ad essere realizzata insieme ai bambini, che dire di un albero di Natale interamente fatto in mattoncini lego? Certo, non è di realizzazione immediata, ma può essere un buon espediente per passare un pomeriggio in famiglia divertendosi.

4) E di un albero fatto con le scatole delle uova, invece? Leggere e compatte, si prestano benissimo per crearne uno di grandi dimensioni. Dopo averle colorate (o, perché no, potreste anche lasciarle nature per evidenziare l’aspetto riciclo) incollatele su una base di cartone circolare disponendole una accanto all’altra, come se fossero i petali di un fiore. Basterà ripetere la disposizione, creando “fiori” sempre più piccoli, salendo verso l’alto.

5) Gli intellettuali non potranno sfuggire al fascino dell’albero natalizio fatto di libri: basta prenderne tanti a impilarli a piramide (chiusi o aperti- a seconda del bene che gli volete). Una volta completata l’opera sarà sufficiente arricchirla con le classiche lucine natalizie: l’effetto dato dalle copertine dei libri, una diversa dall’altra, basterà per avere un albero colorato e originale.

6) Se siete arrivati fino a questo punto forse cercate un’idea davvero alternativa. Eccovi serviti: basta prendere una scala triangolare, aprirla e posizionarla lateralmente per avere una riproduzione schematica della sagoma di un abete. A questo punto potere alla fantasia e divertimento! Potete appendervi palline con fili colorati, circondarla di lampadine luminose, attaccarci disegni, bottoni, oppure oggetti di ferramenta di ogni genere (non dimenticate i regali e i pacchettini alla base!).

7) Ed ecco, intramontabile, l’idea della sagoma di cartone: prendete degli scatoloni vecchi (basta andare a richiederle in qualunque supermercato), apriteli e ritagliate due sagome da incastrare tra loro per avere una costruzione tridimensionale e stabile da arricchire e decorare con paillettes, brillantini, bottoni o pasta di grano duro.

8) Se invece cercate un’idea originale per fabbricare addobbi natalizi artigianali un’idea simpatica è quella di ricavare pon-pon di lana colorata da vecchi maglioni che altrimenti finirebbero in discarica: basta fare un dischetto di cartone con un buco al centro e arrotolarvi il filo intorno, per poi tagliarlo a lavoro finito lungo il perimetro del dischetto. Provare per credere!

9) Non poteva mancare un consiglio sulle lucine: Greenpeace consiglia di comprarle a basso consumo, come le lampade fluorescenti compatte (classe A+ oppure A++) o a led per risparmiare fino all’80%. Sarebbe meglio inoltre collegare le luci a un timer; in alternativa si possono usare le classiche e suggestive candele di cera.

10) Ultimo ma non ultimo, un classico: acquistare un albero vivo, con tanto di radici, da un coltivatore locale per minimizzarne i costi di trasporto e inquinamento e piantarlo in giardino (o in un vaso piuttosto grande per poterlo riutilizzare nel Natale successivo).

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