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Aldrovandi, gli agenti condannati a pagare 560mila euro di risarcimento

I quattro agenti colpevoli della morte del diciottenne Federico Aldrovandi, avvenuta a Ferrara il 25 settembre del 2005, dovranno pagare 560mila euro di risarcimento al Viminale per il danno erariale che lo stesso ministero avrebbe subito dovendo risarcire la famiglia del ragazzo. Lo ha stabilito la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per l’Emilia Romagna, nel collegio composto dal presidente Luigi Di Murro, dal consigliere Francesco Pagliara e dal consigliere relatore Massimo Chirieleison.

Gli agenti, che nel 2012 erano stati condannati in via definitiva a tre anni e sei mesi dalla Cassazione per eccesso colposo nell’omicidio colposo di Federico Aldrovandi, erano stati citati in giudizio dalla Procura contabile. Già nella scorsa estate per i quattro era scattato il pignoramento di parte dello stipendio e il sequestro conservativo dei beni.

Enzo Pontani e Luca Pollastri dovranno versare ciascuno 224.512 euro, Paolo Forlani e Monica Segatto 56.128 euro. La Procura aveva chiesto 1,8 milioni. “L’unico responsabile è il ministero dell’Interno perché è responsabile della formazione degli agenti per le tecniche di ammanettamento” ha commentato l’avvocato Marco Zincani, per il quale anche se non viene detto esplicitamente, sarebbe questo il senso del giudizio. “E’ la giustizia che va avanti” ha invece commentato Patrizia Moretti, la mamma di Federico.

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