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Alessandro Borghi rivela: «Dopo Cucchi, sono pronto a girare un film su Giulio Regeni!»

Per Alessandro Borghi, classe 1986, è davvero un periodo d’oro: dopo il successo di Suburra su Netflix, è candidato al David di Donatello ed è al cinema col film Il primo Re. Davvero un momento magico per l’attore romano che aveva cominciato la sua carriera nel lontano 2005 come stunt-man a Cinecittà, poi piccoli ruoli per serie tv come Ho sposato uno sbirro, Distretto di polizia e Che Dio ci aiuti, poi la svolta col film biografico Dalida del 2017, dove interpreta il cantante Luigi Tenco, una parte che lo porta ad essere selezionato per rappresentare l’Italia allo Shooting Stars Award, premio per promettenti giovani attori europei assegnato nel corso della Berlinale. Quello stesso anno è stato il padrino della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Da allora solo tante incredibili soddisfazioni: il ruolo di Aureliano Adami in Suburra gli regala la notorietà e non sarebbe sbagliato definirlo oggi l’attore italiano dell’anno. Le fan di Borghi saranno contente di sapere che lui è al lavoro sul set de I Diavoli, la serie di Sky e Lux Vide.

«Solo oggi ho realizzato che Sulla mia pelle è il primo film di Netflix candidato ai David di Donatello!»

Raggiunto da “La Stampa” Alessandro Borghi ammette di essere felice, soddisfatto del successo raggiunto e onorato di aver lavorato al film su Stefano Cucchi: «Sulla mia pelle doveva essere fatto e ne dovremmo fare altri cento di film così su tutte quelle verità rimaste in sospeso». Proprio per questo l’attore si è detto disponibile a girare una pellicola su un altro caso irrisolto, quello di Giulio Regeni: «La storia che mi lascia più perplesso è quella di Giulio Regeni: è una cosa che non riesco proprio a mandare giù. Sono pronto a girare domani stesso un film, se questo può essere d’aiuto!». Sulla candidatura al David Di Donatello Alessandro Borghi ha spiegato nell’intervista: «Solo oggi ho realizzato che Sulla mia pelle è il primo film di Netflix candidato ai David di Donatello. Se devo essere onesto, un po’ me l’aspettavo. Sono stato più felice per le altre candidature, per Alessio Cremonini, il regista e per la produzione di Sulla mia pelle. Perché fare un film del genere è una dimostrazione di grande coraggio!».

«Dietro Sulla mia pelle c’è l’intelligenza sfrenata degli scrittori!»

Sulla mia pelle è stata davvero una prova importante per lui, ma non solo: «È uno dei film più importanti degli ultimi quindici anni di cinema italiano. E non lo dico per la mia interpretazione. Quelle è il mio lavoro: sono pagato per farlo bene. Ma dietro Sulla mia pelle c’è l’intelligenza sfrenata degli scrittori, che hanno ridotto a zero la possibilità che venisse strumentalizzato, e la grandissima capacità registica di Alessandro Cremonini!».

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(Foto Instagram profilo Alessandro Borghi)

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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