in

Alessio Boni malattia: «La rabbia che montava dentro e non riusciva a diventare lacrime!»

In prima serata su Rai1 debutta oggi, 17 settembre 2019, la seconda stagione di La strada di casa, amata fiction e avvincente noir che ruota attorno alle vicende di Fausto Morra, interpretato dall’affascinante Alessio Boni. Un attore di eccezionale talento, spesso protagonista di serie tv popolari quali Incantesimo, Tutti pazzi per amore e La Compagnia del cigno. Schivo e riservato, recentemente Alessio Boni ha confessato di aver vissuto un periodo faticoso, difficile.

Alessio Boni malattia: «La rabbia che montava dentro e non riusciva a diventare lacrime!»

Intervistato da Ok Salute e Benessere, Alessio Boni ha parlato della sua “malattia dell’anima”, dovuta ad una sua ex per la quale stava letteralmente impazzendo«Era bella, era colta, la passione alle stelle, ma qualsiasi cosa lei facesse era l’esatto contrario di quello che mi aspettavo. È stata una storia d’amore devastante, di cui non ho mai parlato, un’ossessione. E io ho sofferto tanto, a lungo. Non riuscivo a lavorare, non uscivo più. Finché, dagli occhi di mia madre, ho capito che il mio equilibrio era in pericolo!». Senza filtri Alessio Boni ha confidato tutta la sua sofferenza personale«In quei mesi non piangevo. Seguivo con la mente il feretro della passione più devastante della mia vita. Me ne stavo annichilito, malato nell’anima, la rabbia che montava dentro e non riusciva a diventare lacrime. Lei era l’essenza del piacere e il mio veleno, era la mia ossessione. Basta, dovevo dire basta: perché a volte bisogna uccidere un amore per non soccombere. E allora ti strappi il cuore, lo guardi, attonito, gocciolare. L’avevo conosciuta per caso, un giorno come un altro. Non sarò mai in grado di spiegare perché proprio lei. Mi aveva sorpreso, autonomo era partito il sogno: “Forse è l’anima gemella”».

«Ci legava come una sensibilità particolare, un filo invisibile!»

La malattia e la cura insieme? Non proprio. «Ci legava come una sensibilità particolare, un filo invisibile che mi sembrava ci rendesse affascinati dalle stesse cose. Un inganno!», ha raccontato nell’intervista l’interprete dagli occhi di ghiaccio, che ha aggiunto: «Volevo stare con lei e non ci riuscivo: come fai a vivere con qualcuno, quando qualsiasi cosa dica o faccia è l’esatto contrario di quello che pensi tu? Eppure c’era questo afflato che trascende la lucidità razionale, sempre!». Tra un tentativo di riconciliazione e compromessi vari, Alessio Boni si stava rendendo conto di essere sul punto di autodistruggersi: «Davo il peggio di me. Io che non ero mai stato il gelosone, il tipo che pedina, che controlla il cellulare, mi ritrovavo a impersonare Otello, e non sulle scene. Non le credevo mai. Era come se questo non riuscire a possederla in pieno mi gettasse nel terrore che il mondo me la rubasse, che un altro se la portasse via. Lavorare? Non ne parliamo. La negatività mi avvolgeva, la tensione era così alta che il mio personaggio lo facevo malissimo. Senza di lei ero infelice, con lei ero infelice. Eppure dipendevo da una sua parola, da una sua telefonata, da un appuntamento al bar!».

«Ho sofferto tanto, a lungo!», la paura negli occhi della madre dell’attore italiano

Per fortuna Alessio Boni non è stato lasciato solo: «Ricordo il viavai di amici da casa mia: “Alessio, come va? Perché non esci più? Che fai rinchiuso?”. Si fermavano ore, fino a notte fonda, ad ascoltarmi, a cercare di aiutarmi. Venivano anche i miei carissimi colleghi di set nella Meglio gioventù, Luigi Lo Cascio e Fabrizio Gifuni!». A dare una svolta la telefonata del fratello Andrea, sacerdote: «“Cosa c’è?”. E tu non puoi mentire, racconti tutto. Lui è migliore di tutti gli analisti, una manna dal cielo. È uno che si sa donare. Io parlavo e nelle sue sospensioni, nei suoi mmmh, nei suoi silenzi prolungati trovavo le risposte. “Quella passione è pericolosa”, mi dicevo. “Alessio, rischi di perdere il tuo equilibrio”». La preoccupazione poi negli occhi della madre lo ha scosso: «Ho sofferto tanto, a lungo. Certo, c’è chi rimane invischiato anni in relazioni di questo genere, mentre io ho scansato in tempo l’ossessione, quella che, dai e dai, prosciuga le energie vitali!», ha ammesso Alessio Boni, che ha concluso: «È stato un periodo oscuro. Però, se tornassi indietro, sceglierei di attraversarlo ancora. Sì, in fondo a quella donna di cui non pronuncerò il nome devo dire grazie, perché è per merito suo se in pochi mesi sono cresciuto, da ragazzo sono diventato un uomo».

leggi anche l’articolo —> Alessio Boni rivela: «Ad un provino ho ricevuto delle avances da un produttore!»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Belen Rodriguez in ciabatte “orribili”: «Perfetta anche così», ma il ‘ritocco’ non sfugge

Naomi Campbell senza intimo sfida il red carpet: l’abito trasparente svela ogni particolare