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Alexander Fleming e la scoperta fortuita della penicillina: 87 anni fa il primo antibiotico

Si dice che la fortuna aiuti gli audaci, così come le più importanti scoperte vengano fatte per caso. É la storia di Alexander Fleming, scienziato inglese, accompagnato, indirizzato dalla fortuna che durante la sua vita la portato a fare una delle scoperte più importanti dell’ultimo secolo: la penicillina.

Già, “accompagnato dalla fortuna”. Perchè? La scienza non è fortuita, è frutto di ragionamenti, tests, calcoli. Ma a volte, anche l’episodio più insignificante della vita di una persona, può portare a scoperte incredibili. Come un banale raffreddore per esempio. Era il 1922 quando un Fleming influenzato stava osservando le culture batteriche presenti nel suo laboratorio; d’improvviso il naso gocciolò e lo scienziato inglese potette osservare come l’area colpita dal naso gocciolante fosse immune alla crescita batterica, ignaro di tutto, Alexander Fleming aveva appena scoperto lisozima.

Sei anni più tardi la fortuna, il caso tornarono a far visita ad un perseverante scienziato inglese; sempre lui, sempre Alexander Fleming. Gli anni erano passati, ma non la sua sete di verità e di ricerca. Il batteriologo della Saint Mary’s Hospital Medical School stava studiando delle culture batteriche. Il lavoro nobilita sì l’uomo, ma anche un periodo di vacanza non guasta mai. Tornato al lavoro tre giorni dopo, notò che la Piastra di petri con gli stafilococchi lasciata incustodita sul balcone era stata invasa da batteri, funghi per la precisione, ma degli stafilococchi neanche l’ombra, erano… scomparsi. Come spesso accade Fleming non badò molto a quella scoperta, l’unica cosa che fece fu identificare il Penicillium notatum come un fungo dalle proprietà straordinarie.

Qualche anno più tardi, con l’inizio della seconda guerra mondiale, due ricercatori dell’università di Oxford, Ernst Boris Chain e Howard Walter Florey erano alla ricerca di sostanze con proprietà antibatteriche. La scelta cadde sulla penicillina dopo il ritrovamento di un articolo di Fleming sul British Journal of Experimental Pathology . Il primo antibiotico della storia fu testato su un poliziotto, Albert Alexander, colpito da una grave infezione, ma la quantità di penicillina a disposizione non fu sufficiente per guarire l’uomo, che morì di lì a poco.

Nel 1945 le scoperte di Fleming e di Chain e Florey non passarono certo inosservate, e i tre scienziati furono insigniti del Premio Nobel per la medicina.

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