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Alfred Hitchcock, Tippi Hedren: «Era sessualmente perverso. Mise le sue mani su di me… È stato orribile!»

120 anni fa nasceva oggi, 13 agosto, il maestro della suspense, Alfred Hitchcock, tra i registi più importanti della storia del cinema. Gli esordi in Inghilterra, sua terra d’origine, poi la consacrazione a Hollywood nel 1940 col film Rebecca la prima moglie, che si è aggiudicato due premi come “Miglior film” e “Miglior fotografia”. A seguire tanti successi: da La finestra sul cortile (1954) a La donna che visse due volte (1958), da Psycho (1960) a Gli Uccelli (1963), solo per citarne alcuni. Un genio secondo molti, che deve la sua brillante carriera anche alle donne protagoniste dei suoi film: Ingrid Bergman, Grace Kelly e Tippi Hedren. E proprio quest’ultima, che ha lavorato col regista per ben due volte, nella sua biografia, edita nel 2016, è tornata a parlare dell’ossessione morbosa che Hitch, come lo chiamavano gli amici, aveva per lei: «Era sessualmente perverso, più lo rifiutavo e più diventava aggressivo. I termini molestie sessuali, stalking, non esistevano», ha dichiarato l’attrice nel volume A Memoir, che ha destato parecchio scalpore. Ma andiamo con ordine.

Alfred Hitchcock e l’ossessione per le bionde, Tippi Hedren: «Iniziò a mettere le sue mani su di me! È stato orribile!»

Nel 1962 Tippi Hedren lavorava come modella e attrice per spot pubblicitari. Proprio sul piccolo schermo Alfred Hitchcock la nota: ha bisogno di un’attrice dall’aspetto algido per il suo film, che si rivelerà l’ennesimo capolavoro suo, Uccelli. Tippi Hedren aveva 31 anni ed era già madre di una bimba di 5 anni, Melanie Griffith, che avrebbe seguito la sua strada. Le riprese della pellicola si rivela tutt’altro che un’esperienza piacevole per l’attrice, la quale ha definito Hitchcock non proprio un gentleman, ma un «misogino: con un sacco di problemi». Considerazioni queste già apparse qualche anno fa sul New York Times, che tolgono al talento di Sir Alfred e alla sua cinematografia? Nondimeno è mancato un paragone col caso Weinstein e un film ispirato alla storia della Hedren dal titolo The Girl. Ma proseguiamo.

«È stato crudele, brutale e implacabile!», il racconto dell’esperienza sul set di “Uccelli”

Nella sua biografia l’attrice ha fatto menzione di alcuni dolorosi episodi. In primis il tentato approccio del regista inglese in limousine per strapparle un bacio: «Senza nessun preavviso si è buttato sopra di me. Riuscii a divincolarmi e ad allontanarmi dall’auto. Fu un momento veramente ma veramente terribile», ha confidato Tippi Hedren. Quest’ultima ha parlato anche di una porta segreta, che conduceva direttamente al suo spogliatoio, fatta costruire da Hitchcock per poterla spiare. Pazzo di gelosia questi vietava a chiunque sul set di Uccelli di parlare con Tippi Hedren, protagonista del film. Anziché poi usare bestie meccaniche, per farle un dispetto, il regista impiegò veri volatili: «È stato crudele, brutale, implacabile», ha commentato la diva 89enne. Il punto di non ritorno però sarebbe arrivato due anni dopo, nel 1964, durante le riprese di Marnie, film pensato per Grace Kelly, che all’epoca però era già volata a Monaco e doveva scrollarsi di dosso l’immagine di «attricetta» e «donna frivola». Sul set il regista avrebbe afferrato d’un tratto Tippi Hedren: «Iniziò a mettere le sue mani su di me. È stato sessuale, perverso, orribile e non avrei potuto essere più scioccata e più disgustata». 

Hitchcock e il sesso sullo schermo: «La suspense comanda tutto!»

Prima di contattare la Hedren, Hitchcock avrebbe fatto fare i provini ad altre modelle tutte rigorosamente bionde, ma senza successo. L’ossessione per queste ultime, l’ha spiegata lo stesso regista nel noto libro-intervista Il cinema secondo Hitchcock, che porta la firma di Francois Truffaut: «Quando affronto le questione di sesso sullo schermo, non dimentico che, anche qui, la suspense comanda tutto. Se il sesso è troppo evidente, non c’è più suspense. Perché scelgo delle attrici bionde e sofisticate? Bisogna cercare delle donne di mondo, delle vere signore che diventano delle puttane quando sono in camera da letto. La povera Marilyn Monroe aveva il sesso stampato su ogni angolo del viso, come Brigitte Bardot e questo non è molto fine. (…) Il sesso non deve farsi notare. (…) Credo che le donne inglesi, la svedesi, le tedesche del nord e le scandinave siano più interessanti delle latine, italiane e francesi. Una ragazza inglese, con la sua aria da maestrina è capace di farti salire sul taxi con lei e, con grande sorpresa, di aprire i pantaloni!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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